Salerno

Prima uscita stagionale dopo due mesi di astinenza, derby piuttosto sentito, trasferta a poche decine di chilometri da Salerno e ottimi rapporti con la tifoseria locale. In mille presero d'assalto il settore ospiti la settimana scorsa colorando di granata la curva Nord del "Vigorito", un atto d'amore straordinario da parte di un popolo profondamente legato alla propria città e alla squadra di calcio che la rappresenta. Paradossalmente, però, quanto fatto ieri da 120 irriducibili vale molto, ma molto di più. Pur giocando a 500 chilometri da Salerno ed in concomitanza con il Ferragosto, un centinaio di persone ha deciso di garantire la propria presenza al fianco del cavalluccio marino in nome di una passione che non conosce ostacoli e categorie e che ha rappresentato da sempre la forza della Salernitana. "Onore ai 120 di Gubbio" si legge sui social, ed in effetti anche i calciatori sono rimasti sorpresi da quest'ennesima manifestazione d'affetto e vicinanza. Partiti di buon ora alla volta dell'Umbria, gli "irriducibili granata" hanno vissuto una giornata divertente ed emozionante: tra aneddoti, pranzi di gruppo, foto ricordo e cori da stadio anche il viaggio è apparso meno pesante e la sconfitta è stata digerita senza troppi problemi. "Ciò che conta è essere al suo fianco, nel bene e nel male" dice Ernesto, rientrato da poco a casa ed emozionato a prescindere "perchè quando scende in campo la maglia granata gli occhi diventano lucidi anche se si tratta di calcio d'agosto". Non poteva mancare il club "Mai Sola" del presidente Antonio Carmando, punto di riferimento della tifoseria organizzata capace di coinvolgere ogni settimana tantissimi giovani. "Loro sono i tifosi del futuro, siamo felici di accoglierne tanti presso il nostro club ubicato a Fratte. Salernitana-pubblico è binomio fondamentale, per vincere abbiamo bisogno di riconquistare le nuove generazioni" ha dichiarato ai nostri microfoni. Nuova Guardia ed altri club della curva hanno spronato i calciatori dal primo al centoventesimo e, pur perdendo ai rigori, l'applauso è stato reciproco: è per loro che questa società non deve porsi limiti, è per i 120 di Gubbio che bisogna sempre onorare questa maglia...

Gaetano Ferraiuolo