Avellino

Otto anni di reclusione. E' questa la condanna chieda dal Pm Teresa Venezia per Rosario Martinelli, il 25enne accusato di aver estorto denaro agli organizzatori delle feste studentesche avellinesi.

Si è tenuta ieri a piazza d'Armi presso il Tribunale del capoluogo irpino l’udienza che porterà alla fine del processo di primo grado. La requisitoria del Pm è durata più di un’ora. Si è fatto leva sulle intercettazioni telefoniche e sulle testimonianze raccolte nel corso del processo.

Secondo quanto ricostruito anche con l'utilizzo delle intercettazioni i due racconterebbero di sentirsi impauriti dalle minacce di Martinelli. Si tratta di un periodo che va dal 2007 al 2011, in cui Martinelli avrebbe tenuto sotto scacco le sue vittime costringendole a versargli delle quote, precedentemente stabilite, sugli incassi dei Mak Π e delle feste organizzate.

Il difensore di Martinelli, l’avvocato Gaetano Inserra ha provato a smontare la prova principale basata sulle intercettazioni dicendo che le presunte vittime, fossero a conoscenza di essere intercettate esi sarebbero lasciate andare a dichiarazioni lesive nei confronti del suo assistito. Addirittura Inserra ha ipotizzato che una delle parti offese avrebbe potuto inventare la storia di Martinelli per giustificare all’amico/socio gli ammanchi di denaro che avrebbe provocato lui stesso.