Che sia finito nel mirino di qualcuno che ha deciso di riservargli le sue 'attenzioni', non c'è dubbio. Prima un 'avvertimento' telefonico, poi i danni causati alla sua attività. Due distinti momenti di cui è rimasto vittima, nel giro di pochi giorni, il titolare di un'azienda agricola che ha sede in una contrada di Benevento. Pensava che quella 'comunicazione anonima' giunta prima di Ferragosto fosse soltanto uno scherzo, seppure di pessimo gusto, invece è stato costretto a ricredersi.
Perchè, contrariamente a ciò che sperava, quelle parole di chiaro stampo minaccioso ascoltate con stupore attraverso la cornetta del telefono di casa, con le quali uno sconosciuto l'aveva 'rimproverato' per la semina e gli aveva 'suggerito' di attendere, prima di farla, una sua precisa indicazione, per evitare problemi ai trattori, non sono rimaste un episodio isolato. Durante la notte, infatti, con uno spray di colore nero è stata completamente imbrattata l'insegna della sua azienda.
Due intimidazioni di cui restano da definire i contorni ed il movente. Per capire se esista una relazione – se, cioè, abbiano la stessa firma -, se siano l'espressione del rancore e del desiderio di vendetta di un vicino o di un concorrente, o se nascondano altre implicazioni. Come capita sempre in questi casi, nessuna ipotesi può essere esclusa anche alla luce di precedenti che parlano, quasi sempre in provincia, di estorsioni compiute nei confronti di imprenditori che operano nel settore agricolo, 'bersagliati' dal taglio dei filari delle viti, dal furto delle attrezzature e dalle fiamme appiccate a mezzi e capannoni.
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