Fatta eccezione per la scorsa stagione, Lotito e Mezzaroma hanno sempre acquistato un top player a prescindere dalla categoria. Biancolino e Mounard in serie D, Guazzo, Ginestra e Mancini in Seconda Divisione, Calil in Prima Divisione e tanti altri elementi che vantavano estimatori anche in cadetteria. La recente storia, tuttavia, insegna che non sempre i cosiddetti top player siano riusciti a rispettare le attese e che spesso il colpo di mercato si trasformava in un autentico flop. Sia chiaro: Rosina è un acquisto azzeccatissimo, è un giocatore di categoria superiore e farà indubbiamente la differenza dalla prima all'ultima giornata. Del resto l'investimento della società è superiore al milione e mezzo di euro e Fabiani è stato abilissimo a prevalere su una concorrenza spietata. Anche i tifosi sono felicissimi: sul web è già Rosina-mania, con decine e decine di video celebrativi, fotomontaggi e frasi di incitamento che accompagneranno il suo arrivo a Salerno previsto per domani mattina.
Ora, però, dovrà essere lui a dimostrare di valere quest'attesa e questo stipendio. Il curriculum non scende in campo e solo il rettangolo verde riuscirà ad emettere il proprio verdetto. Ricordate il "colpaccio" Foggia, ufficializzato a Ferragosto dal presidente Lotito e rivelatosi lontanissimo parente del giocatore ammirato in A con le maglie di Lazio e Cagliari? Fatta eccezione per un gol su rigore e qualche traversa, Foggia non riuscì mai a fare la differenza ed emblematici furoni i fischi che accompagnarono la sua uscita dal campo nel match casalingo contro il Gubbio. "Non ti rendi conto che ti ridono addosso?" la provocazione di un tifoso all'esterno dell'Arechi dopo un allenamento. Stesso discorso per Gabionetta, determinante per metà girone d'andata in B, ma oggetto misterioso in Lega Pro nella stagione precedente. Solo a tratti il brasiliano mise in mostra i pezzi tipici del suo vasto repertorio, per il resto ricordiamo serpentine inutili, atteggiamenti indolenti e tanti 4 in pagella pur potendo contare sulla fiducia incondizionata di allenatore, società e tifoseria. Di esempi ne è piena la storia: dal sogno Borgobello, annunciato in pompa magna durante una festa al Vestuti e girato al Venezia già a gennaio, a "mister 7 miliardi" Vincenzo Chianese, prolifico ovunque tranne che a Salerno. Ora tocca a Rosina dimostrare il suo valore: potenzialmente è l'acquisto più importante dell'era Lotito-Mezzaroma, ma i tifosi e la proprietà vogliono che ripaghi affetto ed attesa sul campo. Possibilmente a suon di gol e assist...
Gaetano Ferraiuolo