“Quando siamo entrati in quel capannone, recintato senza abitazioni nei dintorni, i cuccioli, due meticci di non più di due mesi, erano già agonizzanti. Non mangiavano da giorni. Probabilmente, avevano sofferto anche la sete e chissà quali altri stenti”. Ci racconta Antonella Centanni, presidente della "Lega Nazionale per la difesa del cane sezione di Salerno" che, qualche giorno fa, ha realizzato un salvataggio davvero provvidenziale in un capanno isolato di Giovi Altimari, frazione del capoluogo salernitano.
“Alcuni abitanti della zona – racconta – allarmati dai guaiti ci hanno contattato. Dicevano che la cosa andava avanti da tempo. A quanto pare l'uomo autore delle sevizie portava i cuccioli in quel capanno, e poi li lasciava lì a morire di fame”.
Per ora, a volte probabilmente, come in questo caso, per giorni. Quei cuccioli erano quasi in fin di vita e così Antonella li ha trasportati in clinica.
“Avrei dovuto chiamare le forze dell'ordine e aspettare il loro arrivo, è vero, ma non avete idea in che condizioni erano i cuccioli. Ma quando li ho visti rannicchiati lì a terra, legati, in quella sporcizia, uno dei due era in ipotermia, non ho pensato che a salvar loro la vita. Arrivati in clinica l'intervento straordinario dei sanitari li ha salvati da morte certa. Uno dei due era in condizioni davvero disperate”.
Ora, però, la denuncia arriverà.
“Spedirò le foto ai carabinieri, così potranno andare sul posto e controllare la situazione. Un caso inaccettabile. Sono episodi di crudeltà come questi, che rovinano quanto di buono facciamo sul territorio. Possiamo lottare contro il randagismo, spingere affinché la gente adotti i cuccioli, ma fino a quando esisterà anche uno soltanto di questi casi di violenza sugli animali, non potremo certo sentirci soddisfatti”.
Per contattare la lega del cane e dare una mano con le adozioni è possibile contattarli sulla loro pagina facebook o al numero 089303039.
Andrea Fantucchio