Avellino

Riparte il treno dell'Avellino-Rocchetta. Il giorno scelto lunedì. E come nelle migliori fiabe ,ad essere protagonista sarà un mago, Vinicio Capossela, o forse potremmo immaginarlo come il pifferaio magico della celebre fiaba dei Grimm, che con la sua musica incanta e dà consistenza al corteo dei sogni di quanti in quel treno hanno sempre creduto.

Lunedì, quel sogno tornerà a rivivere. Il treno, che partirà alle 14.45, farà tappa a San Tommaso e Calitri, e chiunque potrà salire a bordo. E il giorno successivo, la partenza prevista è per le 11.30, sempre dalla ferrovia di Avellino. In ogni stazione della storica tratta, ci sarà una banda che suonerà un tradizionale country wastern in salsa irpina.

Il binomio sogni e musica si conferma quindi la spina dorsale del progetto di Capossela che ci spinge ad alcune importanti riflessioni.

Sull'importanza del treno abbiamo ampiamente discusso: potrebbe rivelarsi vitale per il rilancio del territorio se innestato in un quadro di servizi (infrastrutturali, e turistici) di prim'ordine.

Proprio per quanto riguarda i secondi le attrattive turistiche, l'evento di Vinicio può venire in aiuto e tracciare un altro pezzetto di quelle strada cominciata quattro anni fa, con la prima edizione dello Sponz. Cosa spinge migliaia di persone a recarsi in Alta Irpinia, territorio storicamente isolato a causa di carenze infrastrutturali , sobbarcandosi anche due ore di viaggio su strade disastrate?

La fama di Vinicio, certamente. Ma non solo. E' la narrazione di qualcosa di inusuale: un modo diverso di raccontare il territorio e la vita stessa.

Non si tratta di semplice turismo lento.

Sinceramente, vi rechereste in un posto a perdere tempo? Crediamo di no. Nessuno spenderebbe il proprio denaro, e ore dalla propria giornata, per andare a perder tempo.

Altro discorso, se vi offrissero in cambio di un ragionevole investimento e della rinuncia alla vostra freneticità quotidiana, di beneficiare della riscoperta delle bellezze della natura, godendo di un trasporto dai ritmi differenti (bici, funivia, bus, proprio ferrovia) che non essendo vincolato alla fretta dell'arrivare, ma al gusto stesso del viaggiare, permette di immergersi con tutti e cinque i sensi in un luogo di straordinaria bellezza. Unito alla capacità di stregare il turista con evento di musica, arte e cultura.

Gli esempi sono tanti: l'Alto Adige, il Friuli, l'Umbria ma anche la Toscana. Ve ne abbiamo parlato. Senza dimenticare Europa: dove Amsterdam e tutta l'Olanda sono l'emblema di questo tipo di turismo.

Ma come abbiamo detto migliaia di volte, per andare oltre l'evento stesso, bisogna sviluppare una serie di caratteristiche imprescindibili: investimenti nel terzo settore con la formazione di tour operator e guide turistiche accreditate, investimenti in marketing digitale che deve intersecarsi con quello “analogico” svolto splendidamente dalle Pro Loco e dalle altre associazioni locali, dar vita a filiere produttive (come quelle del vino) che devono fondersi ai percorsi turistici dando vita a prodotti omogenei con caratteristiche definite che trasmettano un messaggio altrettanto chiaro: quello della bellezza.

Significa creare nuove figure professionali che impongono però una preparazione differente per andare a calare in un contesto globale quelle unicità di nicchia come possono essere le bellezze locali di un territorio quale l'Irpinia.

L'appuntamento è per lunedì. Quando si salirà al bordo, non solo di un treno, ma di un sogno dal quale l'Irpinia vorrebbe svegliarsi, solotanto per rendersi conto che la realtà ne è diventata degno prolungamento.

Andrea Fantucchio