Diciotto anni lei, tredici in più il suo ex. Entrambi di Benevento. Tra i due c'è stato del tenero: una relazione poi chiusa. Un epilogo che lui non ha però accettato. Forse non si è rassegnato all'idea che sia stata lei a dire basta, a scrivere la parola fine su quel rapporto. Magari è tornato alla carica più volte, nel tentativo di indurla a ritornare sui suoi passi. A riannodare i fili di un legame spezzato. Niente da fare. La ragazza è rimasta ferma sulle sue posizioni, certo non immaginava che lui potesse addirittura andare anche oltre. Ha infatti raccontato agli agenti della Volante, di cui ha chiesto l'aiuto, di essere stata minacciata. Con una pistola.
L'episodio si è verificato nei pressi dell'ospedale Rummo. La giovane ha spiegato che lui, dopo averle dato da parlare, cercando di farle cambiare rotta, le avrebbe all'improvviso mostrato una pistola. Poca importa se vera o a salve. Poi si sarebbe allontanato. Un gesto grave, compiuto con l'evidente obiettivo di terrorizzare la malcapitata, che a quel punto ha fatto scattare l'allarme. Il passo successivo è stata la perquisizione che laVolante e la Squadra mobile hanno effettuato nell'abitazione del 31enne. Un'attività che ha dato esito negativo: nessuna traccia dell'arma.
Avviate le indagini su una vicenda che non rappresenta, purtroppo, un caso isolato. Perchè le cronache, non solo quelle locali, sono sempre più piene di storie di sopraffazione che molto spesso sono sfociate nel dramma. Storie di tragedie che hanno coinvolto fidanzati e coniugi, lasciandosi alle spalle la morte di tantissime donne. Vittime della violenza maschile, di una cultura contro la quale servono non nuove leggi ma l'applicazione di quelle già vigenti. E, soprattutto, un imponente sforzo educativo che insegni al rispetto dell'altro.
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