Avellino

La terrazza del Gesualdo oscilla sotto i piedi dei ragazzi che ballano. Ieri il festival musicale Stay è stato interrotto per i doverosi controlli. (Leggi l'articolo) Nella serata di venerdì, durante il primo appuntamente della rassegna musicale, il grande afflusso di giovani, evidentemente superiore alle aspettative del comune che ha rilasciato i permessi, e le vibrazioni della musica, avevano sollecitato e non poco la struttura del teatro.

Non è la prima volta che accade, durante eventi musicali a grande affluenza in quella location.

Chi si trovava lì, su quella terrazza, sa di cosa stiamo parlando. Il lieve movimento sussultorio dovuto alla grande massa di persone che saltava. Il Comune così è corso ai ripari.  Imponendo, dopo i controlli svolti dalla polizia municipale, che il numero di ingressi fosse disciplinato. Non oltre le cinquecento presenze in modo che non si corresse alcun rischio. Notizia comunicata celermente dagli stessi organizzatori dell'evento su facebook appena ricevute le nuove disposizioni. Soglia di sicurezza che verrà tenuta anche stasera. Bravi quindi gli amministratori a riconoscere l'errore di previsione, molto grave considerando che poteva essere messa a rischio l'incolumità dei partecipanti.

Ora, però, questa esperienza deve essere di lezione. Si verifichi una volta per tutte la capienza della terrazza e si imponga il massimo rispetto di tutte le norme di sicurezza in modo da poter valorizzare uno degli spazi più belli di Avellino, in assoluta tranquillità. Basta rischi, anche presunti, lì sopra c'erano dei giovani avellinesi che si divertivano ignari del potenziale pericolo. Attenzione, insomma, niente più errori.

Facciamo inoltre appello anche al buon senso e alla responsabilità degli organizzatori degli eventi. Rassegne come lo Stay sono infatti fondamentali per smuovere l'apatia quotidiana. E va dato merito per questo alle associazioni che lo hanno organizzato, Forum giovanile di Avellino e Pro Loco di Avellino, e al comune che lo ha avvallato. Ma la sicurezza viene ovviamente prima di tutto. Mai come in questo caso il rispetto e l'attenzione di tutti è d'obbligo.

Andrea Fantucchio