Avellino

In assenza del presidente Walter Taccone e del direttore generale Massimiliano Taccone, la Società, contestata dai propri tifosi all’esterno dello stadio “Partenio-Lombardi", non vuole trincerarsi dietro a un silenzio. Michele Gubitosa è la voce dell’Avellino dopo giorni trascorsi in un clima non propriamente disteso, non solo per vicende meramente calcistiche: “Rispettiamo la contestazione dei tifosi ma noi andiamo avanti per la nostra strada" - ha dichiarato il vice presidente del club biancoverde - “Detto ciò, i nostri supporters hanno tutto il diritto di contestare, abbonati e non. Facciamo tesoro della loro protesta che però a mio avviso è stata ingigantita dai media. In effetti è stata contestata la parte tecnica e rispetto a ciò vorrei sottolineare che il mercato è ancora aperto e siamo al lavoro per completare la rosa. Ma una cosa è certa: non acquisteremo tanto per accontentare la piazza, non cederemo alle pressioni esterne”. 

Presunte combine nella stagione 2013/2014; inibizione di 6 mesi inflitta al presidente Walter Taccone per irregolarità nella gestione del settore giovanile 2015/2016; necessità dell’inversione di campo in Tim Cup, causa lavori in corso al Partenio-Lombardi, contro il Bassano Virtus e, non più tardi di ieri, il blitz in Comune degli uomini della squadra mobile, guidati dal vicequestore Marcello Castello, che ha chiarito la volontà di far luce, sotto il coordinemento del procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, sulle “Relazioni amministrative, contabili e autorizzatorie tra Comune e società U.S. Avellino che riguardano sia la convenzione, sia i lavori effettuati”.

Quest'ultimo campanello d’allarme è commentato con serenità dal co-patron: “Ho piena fiducia in tutto quel che fa la magistratura quando si muove.  Personalmente non sono al corrente di nulla perché sono entrato in società in un periodo successivo a quello del 2009/2013, che dovrebbero essere oggetto d'indagine. Sono tranquillo perché vuol dire che qualcuno vigila su questo tipo di situazioni, anzi è confortante sapere che c’è qualcuno svolga accertamenti: ben vengano i controlli".

Marco Festa