Napoli

Per un giorno il mercato del Napoli passa in secondo piano, stasera è il gran debutto per la squadra di Sarri che apre la sua stagione nella trasferta sul campo del neopromosso Pescara. Una gara da non prendere sottogamba in alcun modo, al di là della differenza sostanziale tra le due compagini. Già lo scorso anno, all'esordio con il Sassuolo arrivò una battuta d'arresto, qualcosa deve pur ricordare quella sfida. Certo, rispetto al ko contro i neroverdi, ne è passata di acqua sotto i ponti per compagine partenopea, c'è una solidità che prima veniva ricercata, ci sono certezze e un gioco che all'inizio erano solo nella testa. Stasera si comincia con la convinzione di accelerare subito e partire col piede giusto, come fatto ieri da Juventus e Roma. Formazione di Oddo da prendere con le molle, le neopromosse portano con se quel senso di incognito, insomma abruzzesi da rispettare, da non sottovalutare senza dimenticare, però, di essere più forti e di partire da una base solida. Sarri si affida alla sua solita squadra, pochi i cambi previsti. Reina tra i pali, la difesa a quattro è imperniata sulla coppia centrale Koulibaly – Albiol, con ai lati Hysay e Ghoulam. Hamsik e Allan confermati a centrocampo, al posto di Jorginho ci sarà Valdifiori. Qualche dubbio in più in attacco. Callejon sarà al suo posto, ballottaggio tra Insigne e Mertens col primo leggermente favorito sul belga. Al centro dell'attacco Gabbiadini. Sull'ex Sampdoria sono puntati i fari, ha preso il testimone da Higuain ed è chiamato a dare dimostrazione di poter sopportare il peso dell'attacco del Napoli. Panchina per tutti gli ultimi arrivati con la possibilità di avere spazio a gara in corso.

Redazione