Salerno

“Non chiamatele grotte della morte", il sindaco di Palinuro Carmelo Stanziola reagisce così alle polemiche sulla tragica immersione costata la vita a tre sub. C'è chi chiede di vietare le immersioni in quel luogo troppo spesso teatro di tragedie del mare. "Ma sarebbe come chiudere le gallerie dell'autostrada", replica il primo cittadino che pensa piuttosto ad un regolamento scritto, che a suo parere potrebbe essere molto utile per prevenire incidenti. Ma ora si dovranno aspettare i risultati degli accertamenti da parte degli inquirenti per capire cosa sia realmente accaduto. Tuttavia cresce la rabbia di parenti e amici. E lo zio di una delle vittime della tragedia di Palinuro del 2012 dice basta: "Fermate subito le immersioni in quelle grotte, è il sito più pericoloso d'Europa", denuncia Pietro Raschillà che non ha ancora dimenticato quel 20 giugno del 2012 quando in nelle acque limacciose perse la vita suo nipote 23enne insieme a altri tre sub inghiottiti nel fango della grotta del sangue. Palinuro è sotto choc, il sindaco ha sospeso per i prossimi giorni tutti gli eventi estivi che caratterizzavano il cartellone del comune.

Ma ora il pm della Procura di Vallo della Lucania potrebbe decidere di disporre la chiusura delle grotte della morte. Si vedrà nelle prossime ore, in attesa di capire cosa è davvero successo a 50 metri di profondità nelle acque del mare di Palinuro.