In D era sceso solo per Salerno, pronto a sposare un progetto ambizioso e lungimirante anche a costo di rinunciare ad ingaggi importanti in cadetteria. Per Lotito e Mezzaroma accettò di firmare in bianco e di giocare in una categoria sicuramente non consona alle sue indiscutibili doti tecniche, ma alla fine è riuscito ad entrare nella storia. Se la Salernitana oggi milita in B sognando i play off lo deve anche a David Mounard, uno dei giocatori più amati dai tifosi nell'ultimo decennio per il suo grandissimo attaccamento alla maglia e per quello spirito di squadra che lo ha sempre contraddistinto anche quando, incomprensibilmente, era tenuto ai margini dai vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina. I numeri parlano chiaro: 20 gol in partite ufficiali, 12 assist, tante giocate spettacolari, due campionati- e mezzo- vinti e altrettanti trofei messi in bacheca malgrado difficoltà fisiche e situazioni extracalcistiche che hanno inciso sul suo umore. Ora potrebbe ripartire, sperando di riscattare l'ultima sfortunatissima annata. Sia la Cavese, sia la Nocerina avrebbero offerto un contratto annuale ed una fascia da capitano, un'occasione irripetibile per rimettersi in pista e per giocare a pochi chilometri da casa vicino alla famiglia. "Vedremo" il laconico commento del fantasista francese, sempre nei cuori dei tifosi granata anche se dovesse indossare la maglia di qualche club "rivale".
Gaetano Ferraiuolo