Avellino

Sono anni che qui la gente muore. Non vogliamo più spazzatura. A che serve lo Stir se i rifiuti restano lì solo per qualche ora prima di ripartire? Alcuni dei messaggi di chi sabato marcerà per esprimere il proprio dissenso contro l'inquinamento che negli anni è stata costretta a subire la Valle del Sabato, divenendo a causa di questo modo d'agire scriteriato, una terra con alta percentuale di mortalità dovuta ai cancri. (Il video è del gruppo facebook "Non sei irpino se", la foto di copertina dell'Associazione "Info Irpinia"

Ecco le voci di alcuni protagonisti della marcia che ci spiegano cosa vogliono ottenere e per cosa si stanno battendo, rispondendo così indirettamente al presidente della provincia, Domenico Gambacorta, che questa mattina ha cercato di smorzare i toni delle polemiche relative alla scelta dello Stir, come meta per lo stoccaggio dei rifiuti umidi della provincia.

Borgo Ferrovia, attraverso le parole del dottor Luigi Preziosi: “Con la marcia di sabato vogliamo che non siano mai spenti i riflettori sull'inquinamento della Valle. Spingiamo affinché li istituzioni, a partire da comuni e Provincia, prendano davvero in carico la questione. La marcia deve unire i cittadini della Valle per dimostrare che la popolazione è coesa per la salvaguardia della salute e del territorio. Vietato abbassare la guardia. Sembra che disposizioni come quella dello Stir, siano l'autorizzazioni non scritte per venire in zona e trattarci come deposito di spazzatura. Sia a titolo definitivo che provvisorio, una provvisorietà che dura però da dieci anni. A che serve scaricare i rifiuti per due ore e poi caricarli suo camion? Quali sono i costi? A che serve quel tipo di stoccaggio allo Stir? Forse per portare il grosso della puzza e portarli via più puliti?

Soluzioni: Chiediamo, come si sta facendo, di bonificare, come sembra si stia iniziando a fare, i siti più a rischio: l'isochimica, certo, ma anche lo stesso stir. Se venissero a rimuovere le oltre cinquemila ecoballe, già sarebbe qualcosa di eccezionale. Quando si passa sulla Variante, in quella zona c'è una puzza spaventosa. Non possono dire che quello non è inquinamento. E poi, per quanto riguarda le fabbriche: devono esserci perché il lavoro è fondamentale, ma bisogna far sì, che rispettino la legge riducendo le emissioni tossiche nell'ambiente.

Associazione Info Irpinia, (Il presidente, Francesco Celli): “Qua sono anni che la gente muore per colpa dell'inquinamento ambientale e da tempo denunciamo le cose che non vanno nella Valle del Sabato, adesso è arrivato il momento di dire basta. Non vogliamo altri immondezzai in quella zona e c'è bisogno di un controllo severissimo sulle emissioni, sia nelle acque che nell'aria. L'Arpac si deve svegliare, fino ad oggi lì non ha fatto niente. Non è più accettabile sapere che oltre il 50% delle morti degli ultimi 5 anni, in quella zona, sia dovuto al cancro! Le fabbriche o rispettano i limiti consentiti dalla legge o chiudono! 

Il Comitato Noi Avellinesi che comprende il gruppo Facebook “Non sei irpino se” il Movimento Irpino per il bene comune e da parte della diocesi di Avellino: (Luca Del Gaudio, Non sei irpino se): “Sabato prossimo “Non sei irpino se” farà presenza e parte attiva nella marcia. Una marcia di protesta dalla quale ci aspettiamo un riscontro da chi può agire a salvaguardia della salute pubblica. Tutti invitati. Tutti insieme per cambiare le cose. Marciamo per smuovere le acque del lassismo, far valere i diritti del cittadino, ed avere più dignità in ambito di salute pubblica. Andiamo controcorrente per smuovere chi ha le bende sugli occhi. I polmoni servono per respirare, e respirare aria pura. Saremo attivi, uniti, e più siamo più saremo forti, tutti insieme per Avellino.

(Elena Iannaccone, Movimento irpino per bene comune): “Nessuno è esente nel collaborare e ad esprimere la propria voce e il proprio grido per la salvezza di una popolazione che è colpita da rilievi ambientali mortali evidenti. Quel territorio non può diventare Valle della morte. Si richiedono indagini epidemiologiche considerevoli per la salvezza del popolo e una vera conversione al bene comune della vita dell'uomo. Siamo stanchi di essere spettatori.

I Cittadini in movimento (Avvocato Massimo Passaro): “Nella giornata di Sabato “I cittadini in movimento” saranno presenti accanto alle famiglie delle vittime e di chi ancora oggi lotta per la vita per esprimere la propria solidarietà e sostegno. Saremo, mano nella mano, accanto alle famiglie per sensibilizzare una Politica assente. In tale occasione vorremmo ribadire “Ecco la politica che non vorremmo” e altresì ricordare: “Noi come te amiamo la nostra città, amiamo la nostra gente”. Vogliamo essere anche portatori di un messaggio di speranza e fede:“Molti vivono nella paura, noi viviamo ed operiamo nella speranza della giustizia (con la forza della determinazione di chi non si arrende ma lotta) poiché attraverso di essa, siamo certi, saremo vittoriosi nel riscattare una popolazione, per troppo tempo, martoriata”. 

Andrea Fantucchio