“Via De Luca Vincenzo Sindaco” il web ha un sussulto, soprattutto fra gli internauti salernitani. Ancor di più quelli da sempre critici sull’operato dell’attuale governatore della Campania. La foto rischia di diventare virale, scattata nell’Isola di Ponza e postata sulla pagina di facebook Figli delle Ciaccarelle, l’antagonista di quelle delle Chiancarelle. Non senza commenti fra l’ironico e il preoccupato, oltre che misti a stupore. Ma il Vincenzo De Luca a cui l’isola di Ponza ha intitolato una strada non è l’ex sindaco di Salerno e nemmeno un lontano parente. Un caso d’omonimia, praticamente totale anche nella carica amministrativa, con il “collega” che vanta un lungo mandato alla guida dell’Isola. Quasi un trentennio, altro che il governatore. Ma siamo quasi a due secoli fa, storia del 1868 con il primo cittadino isolano che nel suo mandato è ricordato per aver fatto costruito l’attuale cimitero, sui resti della villa romana e della batteria Leopoldo, nel 1892. E anche davanti al Monumentale, vi è una lapide ricordo del sindaco di fine ottocento, con De Luca che si distinse durante il suo lungo mandato, dal 1868 al 1898, per la sistemazione dei tunnel di Sant'Antonio e di Giancos. Il Municipio fu trasferito nella sede attuale, in piazza Carlo Pisacane, negli anni tra il 1942 ed il 1943. E visti i tempi, un sindaco particolarmente attivo, oltre che ricordato. E il governatore, vista la scaramanzia tipicamente campana, avrà certamente “toccato ferro”. Anche se, sotto sotto, un ricordo ad imperitura memoria, da qui a cent’anni come si dice nel gergo, non dispiacerebbe proprio. Casi d’omonimia, con l’ex sindaco di Salerno che per anni ha convissuto a Palazzo Guerra con un suo “doppione” fra i dipendenti. Ed anche alle recenti amministrative ha richiesto di “duplicarsi” con un candidato al Consiglio comunale perfettamente omonimo tranne che nella lista d’appartenenza che era di Forza Italia. Ma anche illustri come il parlamentare dem irpino, guarda caso, Vincenzo De Luca. Ma un sindaco non era ancora accaduto e ancor più che fosse stato più longevo di lui alla guida di una città per quasi un trentennio.
anro