Salerno

A meno di un mese dalla festa del santo patrono si scatenano le discussioni in città e iniziano le prime polemiche sulla gestione della manifestazione religiosa, proprio per mettere a tacere inutili battibecchi i portatori di San Matteo hanno voluto dire la loro in una nota."Ci preme segnalare, in ordine alle voci sul programma di festeggiamenti del Santo Patrono, che il “Consiglio Direttivo” dei portatori di San Matteo, inopportunamente tirato in causa, ha sempre e da sempre sostenuta l’opportunità di una presenza del busto del santo anche nei quartieri, a sostegno e valorizzazione di una partecipazione sempre più ampia e sentita. Quindi nessuna divisione – ci hanno tenuto a precisare i portatori - nessun nervosismo, ma solo collaborazione sulla gestione di questo importante evento con i Portatori delle chiese ospitanti, per i salernitani e l’intera comunità religiosa. Anzi è un momento importante di confluenza di buoni intendi e propositi che dobbiamo salutare con piacere e convinzione.

La presenza del Santo nei quartieri è un evento che valorizza l’aspetto religioso e il sostegno dell’intero Consiglio Direttivo che non ha nessun sintomo di nervosismo in quanto il rispetto della tradizione che vede i portatori impegnati nell’accompagnare e portare il santo anche nei quartieri, resta una prerogativa inamovibile e rispettata da tutti gli approfondimenti già in corso nei quartieri interessati, con l’incontro con i Portatori di Fratte e S. Eustachio già avvenuti. La valorizzazione della fede per il santo nei quartieri è la valorizzazione di una tradizione fatta di connotati chiari e precisi che oggi è condivisa da tutti. Pertanto bando alle polemiche”. Così ha voluto chiudere la questione il direttivo dei portatori, tirato in ballo nei giorni scorsi da voci che vedevano contrapposti proprio i portatori alle parrocchie nella gestione delle pellegrinatio nei diversi quartieri della zona orientale di Salerno, ma c'è da scommetterci sicuramente la querelle non finirà qui.

Sara Botte