Benevento

Chi vince un campionato viene sempre ricordato in maniera particolare. E’ lo stesso per Davide Vagnati, uno dei protagonisti della storica promozione in C1 conquistata nel 2008. L’ex centrocampista già da tempo ha appeso le scarpette al chiodo. Oggi è uno stimato direttore sportivo, capace di riportare la Spal tra i cadetti dopo 23 anni di assenza. Sabato, manco a farlo apposta, l’esordio in serie B coinciderà proprio contro il Benevento, club che ha cominciato la scalata verso il calcio che conta proprio da quel 13 aprile del 2008, quando il Vigorito riaprì i cancelli alla terza serie nazionale con Vagnati presente in rosa:

“Sarà una bellissima sensazione rientrare in questo stadio. Ho ottimi ricordi della mia esperienza a Benevento. Uno in particolare è legato alla grande festa fatta a piazza San Modesto, dove provai una forte emozione. Mi è rimasto impresso vedere Ciro e Oreste felici per il raggiungimento del risultato dopo tanti sforzi”.

Cosa si aspetta da questo esordio in serie B?

“Sarà una partita tra due neopromosse e quindi mi aspetto un inizio un po’ contratto da entrambe. Ci saranno delle tensioni, ma penso che alla fine sarà una gara aperta a qualsiasi risultato. Speriamo di avere la meglio, ma il Benevento ha costruito un’ottima squadra ed è un avversario abbastanza temibile”.

Come ci arriva la Spal?

“Con tanta voglia di fare dopo 23 anni di assenza. Penso che sia lo stesso anche per il Benevento, considerato che si tratta di un esordio assoluto. Mi fa molto piacere per Oreste Vigorito. Persona eccezionale che ha speso tanto tempo della sua vita per portare in alto i colori giallorossi. Merita ampiamente questo traguardo”.

Quanto è difficile per una neopromossa debuttare in questo campionato?

“Le difficoltà sono simili a tutti i campionati. Bisogna mantenere l’entusiasmo per sopperire alle difficoltà, ma soprattutto è indispensabile l’equilibrio”.

Per la Spal arriverà qualche altro rinforzo?

“Al momento non penso, anche se le vie del mercato sono infinite. Abbiamo definito il tutto. Dovremmo essere a posto”.

Del Benevento, invece, cosa ne pensa?

“E’ una squadra che ha fatto un mercato importante. Pochi giorni fa era forte su Ivan della Sampdoria, ma ho visto che è andato a Bari. Sono certo che cercherà un altro centrocampista. La proprietà ha dimostrato di non badare a spese, mettendo a disposizione del tecnico una rosa importante. Certo, non sempre i soldi sono sinonimo di risultato, ma con i giusti equilibri il Benevento potrà raggiungere gli obiettivi adeguati a una neopromossa”.

Come prevede questo campionato?

“E’ un torneo apertissimo. Pensa che nel mese di aprile ci sono ben 21 punti in palio, quasi metà del totale per raggiungere la salvezza. Bisogna capire che ogni episodio può determinare un risultato. Vedo come favorire Verona, Carpi e Frosinone. Le altre se la giocheranno”.

Ivan Calabrese