Oggi è uno di quei giorni che sono scritti nel destino chissà da quanto tempo. Prima o poi devono arrivare. 27 agosto 2016 come il 30 aprile, date che cambiano la storia di un piccolo club di calcio, che lo ripagano di tante amarezze, che gli indicano la strada per un futuro migliore. E’ il giorno dell’esordio in serie B, vale quasi quanto quello della promozione. Il cuore batte forte, l’adrenalina sale, la vecchia strega sta per tuffarsi con l’emozione di un esploratore in un pianeta sconosciuto, ricco di insidie eppure così suggestivo. Sabato 27 agosto 2016: è l’inizio di una nuova avventura, palpitante trepidante emozionante. Un’avventura che coinvolgerà i sentimenti di migliaia di persone sparse in ogni dove. Si comincia alle 20,30 alla luce dei riflettori, perché fa ancora caldo e la Lega di B evita che si debba giocare con 30 gradi e il solleone. Si comincia in casa, in un Vigorito che regalerà un bel colpo d’occhio (si calcolano non meno di 8/9mila spettatori), contro la Spal. E’ il ballo delle matricole, anche se i ferraresi hanno una palmarès scritto persino nella massima serie. Si intrecciano tante storie in questa prima assoluta della strega, dai due allenatori, Baroni e Semplici, che abitano praticamente nella stessa strada con i figli che vanno a scuola insieme, dagli ex Vagnati e Schiattarella, il diesse che celebrò la prima vittoria dell’era Vigorito e il ragazzo passato nella Primavera giallorossa e diventato grande al Nord. Sarà un bella sfida, nessuno ci sta a perderla. Ognuna vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di matricola, entrambe hanno mezzi e forze per proporsi da protagoniste e smentire subito chi pone le neo promosse tra le squadre che dovranno lottare per non retrocedere.
Baroni arriva a questa “prima” con qualche dubbio da risolvere. Quello più pressante riguarda il centrocampo. Manca Andrea De Falco, squalificato, ironia della sorte, proprio per quell’espulsione subita a Ferrara nella Supercoppa. E sostituire il regista anconetano non è semplice. Quella maglia se la contendono in due, entrambi ghanesi: Agyei e Cibsah. Dovrebbe spuntarla il primo, anche se è ancora in odore di cessione. Il buon Kofi è più adatto a ricoprire quel ruolo e l’ex frusinate è lontano dalla sua condizione migliore. La scelta sembra fatta: Agyei e Del Pinto a fare legna a centrocampo con Ciciretti, Falco e Melara a cercare la giocata di qualità. In avanti il solo Ceravolo a provare di scardinare il forziere spallino. La Spal è stata costruita con oculatezza, ha qualità e corsa, è una buona squadra. Non sarà facile batterla, ma il Benevento vuole brindare subito con una vittoria all’esordio nella nuova categoria. Sugli spalti il pubblico delle grandi occasioni, a cominciare dagli oltre 4.700 abbonati, record assoluto per Benevento. Il “Vigorito” sarà vestito a festa nella sua serata di gala, è legittimo attendersi una notte di gioia.
Franco Santo
Stadio Vigorito, ore 20.30
BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Agyei, Del Pinto; Ciciretti, Falco, Melara; Ceravolo. A disp.: Gori, Pezzi, Camporese, Gyamfi, Bagadur, Chibsah, Jakimovski, Mazzeo, Brignola, Puscas. All.: Baroni
SPAL (3-5-2): Meret; Gasparetto, Vicari, Giani; Lazzari, Schiattarella, Castagnetti, Arini, Mora; Cerri, Antenucci. A disp.: Branduani, Marchigiani, Cremonesi, Bonifazi, Seghetto, Picchi, Grassi, Ghiglione, Fiotto. All.: Semplici.
Arbitro: Abisso di Palermo
Guardalinee: Muto di Torre Annunziata e Lanza di Nichelino
Quarto uomo: Panarese di Lecce
Meteo ore 20,30: sereno, temperatura 28,2°