Benevento

La sconfitta con il Matera ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca in casa granata dove però si pensa, giustamente, alla gara di domenica in quel di Catanzaro dove la Salernitana è chiamata alla vittoria, magari in virtù di un passo falso del Benevento in quel di Caserta. Il co – patron granata Marco Mezzaroma, in un’intervista rilasciata all’edizione del quotidiano “La Città” oggi in edicola, ha raccontato le sensazioni che stanno vivendo gruppo e società, confermando di non essere preoccupato: “No, preoccupato no. Diciamo che sono soltanto teso ma il giusto, come è giusto che sia ora. Siamo al rush finale: mani serrate sul manubrio e piedi sui pedali, guardare avanti e non voltarsi mai indietro”.

Sulla sconfitta di lunedì sera: “Ho sempre detto che questo campionato si deciderà all’ultima giornata. Detto questo, mi pare che i passi falsi li stiano facendo un po’ tutte, è pure fisiologico dopo una stagione massacrante, a livello nervoso oltre che fisico. Il risultato non ci ha fatto piacere ma non bisogna drammatizzare”. Secondo Mezzaroma non ci sarà contraccolpo psicologico: “Questa Salernitana sta facendo un grande campionato: prendete i nostri 64 punti e confrontateli con quelli che le prime hanno negli altri gironi. Non ci sarebbe partita… Qui invece c’è il duello con il Benevento che andrà avanti sino alla fine. Guai a chi molla. E noi non molleremo”.

Mezzaroma è sicuro di una reazione della squadra: “I tifosi in Italia dicono che i giocatori sono pagati per portare risultati. Sarà così ma questo – le assicuro – è un gruppo eccezionale, che gioca perchè vuole vincere, perchè vuole regalare un grande successo ad una tifoseria eccezionale. Ai tifosi non devo dire nulla: le poche volte che siamo caduti ci siamo subito rialzati. Con maggiore forza. Sarà ancora così”.

Contro il Matera ci sono stati errori di gestione: “Tutti facciamo errori, io per primo. Non sono un esperto, e dunque preferisco astenermi da un gioco che però potrebbe diventare pericoloso. La critica è legittima ma non bisogna mai drammatizzare. Bisogna invece andare oltre. Mancano otto gare e sarebbe davvero da stupidi buttare tutto all’aria. Siamo nel bel mezzo del ballo. E allora dico: balliamo fino alla fine, tutti insieme…”.

Secondo il co–patron granata, le preoccupazioni della piazza non fiaccheranno la squadra: “No, fiaccare no perché la Salernitana ha la fortuna di avere un gruppo di giocatori intelligenti e di carattere. Però vedere certe facce, ascoltare certe frasi, non fa certo bene. Dopo il ko col Matera pareva fossimo retrocessi. Siamo primi, diamine. Non facciamo come quel marito che per fare un dispetto alla moglie procede al taglio…”. Ad ogni modo, Menichini è stato blindato: “Menichini gode della nostra piena fiducia. Ho imparato sulla mia pelle che a Salerno si fa presto a sparare sull’allenatore. Basta. Siamo tutti sul pezzo, adesso, stiamo sul pezzo tutti insieme. I conti li faremo solo alla fine”.

Sul momento in cui Lotito si è agitato in tribuna dando consigli al tecnico: “Divertito no, perchè non stavamo mica vincendo. Claudio è così, è un presidente caratteriale, irruento, genuino. È pure la sua forza”. Mezzaroma poi ha parlato con Lotito: “Certo, ma Claudio è uno che contestualizza. S’è fatto sentire ma ha già voltato pagina. Lui, come me, come la squadra e lo staff: tutti pensiamo solo al Catanzaro. La prossima delle ultime otto tappe”. 

Mezzaroma invia un messaggio alla squadra: “Il destino della Salernitana è soltanto nelle nostre mani. Per fortuna. E siccome avete già dimostrato di poter conquistare l’obiettivo, andate in campo con la forza e con la fiducia di poterlo raggiungere”.

Per vincere sarà fondamentale la compattezza dell’ambiente: “Che stupidamente l’ambiente si sfilacci in questa ricerca al colpevole di turno, che si consumi logorandosi. Bisogna stare uniti e compatti, voglio ribadirlo: tutti insieme. I tifosi anche col Matera sono stati calorosi e numerosi: in Italia non c’è partita. Questo deve essere la nostra forza: la squadra e l’allenatore devono respirare energie positive”.

Secondo Mezzaroma la Salernitana non deve guardare alla sfida tra Casertana e Benevento: “Assolutamente no. Dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi. Non conosco Pioli ma l’altro giorno ha detto una frase che dice della capacità dell’uomo e del tecnico. Gli hanno chiesto: ‘Ma che, arrivate secondi?’ Ha risposto: ‘Non mi pongo questo obiettivo, il mio obiettivo è di vincere tutte le partite che restano’. Così deve pensare, e giocare, pure la Salernitana. Del resto ha già ampiamente dimostrato che quando scende in campo così, non stecca”. L’infortunio di Calil non spaventa Mezzaroma che vede nel gruppo la forza di questa squadra: “No, la forza di questa Salernitana è il gruppo, un grande gruppo nel quale a turno vengono fuori le individualità”.

Conquistare la promozione sarebbe importante: “Moltissimo. Sarebbe un salto di prestigio, di ambizioni, di ricavi e di impegni. Ma ci penseremo fra due mesi. Ora ci aspettano otto battaglie”. Domenica la Salernitana si troverà ad affrontare il Catanzaro dell’ex Sanderra: “Non credo avvelenato, col mister ci siamo reciprocamente lasciati nella cordialità”. Infine Mezzaroma si aspetta di rivedere la capolista: “Quella vista con il Benevento e con il Lecce. Una squadra che gioca con personalità”.

Da Granatissimi