Avellino

Proseguono le indagini sulla morte di Gianna Del Gaudio, 63enne professoressa in pensione originaria di Avellino trovata morta, sgozzata, nella sua villetta di Seriate, in provincia di Bergamo. L'unico indagato per l'omicidio resta al momento il marito della donna, Antonio Tizzani. È stato lui, lo scorso venerdì notte, a trovare la moglie riversa sul pavimento di casa, con la gola tagliata. Mercoledì mattina nella villetta in cui la donna viveva con il marito Antonio Tizzani sono arrivati i Ris dei carabinieri. Tra gli obiettivi del Reparto investigazioni scientifiche c'è la verifica della versione fornita da Tizzani, che non ha del tutto convinto gli inquirenti. L'uomo, che è indagato a piede libero, rimane fermo dalla sera del delitto sulla sua ricostruzione dei fatti: avrebbe visto fuggire uno sconosciuto con il volto coperto da un cappuccio poco prima di trovare la moglie in un lago di sangue, con la gola tagliata.


Per trovare riscontri alla sua versione, che non convince del tutto gli inquirenti ieri mattina nella villetta di Seriate sono arrivati i Ris. Obiettivo degli uomini del Reparto investigazioni scientifiche è trovare tracce di sangue e altri elementi riconducibili alla presenza di un estraneo all'interno della villetta, nonché trovare l'arma del delitto, che ancora manca all'appello. Si tratterebbe di un grosso coltello, forse da cucina, con il quale l'assassino è stato in grado di infliggere un solo colpo mortale alla gola della vittima. Questa, difatti, sarebbe la dinamica dell'omicidio secondo i primi risultati dell'autopsia: ulteriori dettagli potranno però aiutare a capire se Gianna si sia riuscita a difendere, eventualmente graffiando o lasciando dei segni sul suo aggressore.

Per poter confermare o smentire la versione di Tizzani gli investigatori stanno anche passando al setaccio le immagini registrate dalle telecamere pubbliche e private della zona. Il procuratore di Bergamo Walter Mapelli invita i vicini che fossero in possesso di video registrati nella zona nelle ore dell'omicidio a metterli a disposizione delle forze dell'ordine:

I coniugi avevano festeggiato 35 anni di matrimonio ed erano da poco tornati da un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Su Facebook, dai messaggi della vittima, traspariva tutto l'amore per il marito: sembra davvero poco plausibile che l'amato coniuge si sia trasformato nel suo aguzzino.