E' Davide Moro l'addio eccellente dell'ultima ora. Un po' a sorpresa, il biondo centrocampista ha salutato Salerno pur avendo giocato- e bene- una ventina di minuti venerdì scorso contro lo Spezia. La sua esperienza in maglia granata termina qui, con tanto dispiacere reciproco, ma con la consapevolezza di aver sposato un progetto interessante in quel di Cremona. Richiesto espressamente da mister Tesser, Moro è la ciliegina sulla torta del mercato condotto dal sodalizio lombardo, un'operazione lampo sbloccatasi nel tardo pomeriggio di ieri anche grazie alla capacità di Fabiani di trovare immediatamente un'alternativa. Tra i migliori in campo a Benevento, l'ex capitano dell'Empoli ha salutato ieri pomeriggio i compagni di squadra e l'allenatore ricevendo tantissimi messaggi d'affetto dai tifosi granata, nella maggior parte dei casi contrari alla sua cessione a titolo definitivo.
Moro arrivò a Salerno a gennaio 2015, con una squadra prima in classifica, ma che aveva bisogno di qualità e quantità a centrocampo. "Mi rimetto in discussione, Salerno è una piazza che non ti fa pesare il doppio salto all'indietro" disse in conferenza stampa, "sono a disposizione dell'allenatore e arrivo in questo gruppo forte in punta di piedi, consapevole che il posto in squadra va conquistato sul campo e non con il curriculum". Partita dopo partita dimostrò di essere un autentico lusso per la categoria: indimenticabile la sua performance contro il Benevento, magnifico il gol siglato contro la Reggina che permise alla Salernitana di tornare in carreggiata dopo una falsa partenza. Quando, in un Arechi da 20mila, intonò il "Nessun Dorma" in uno scenario da brividi in tanti versarono lacrime di gioia: è stato tra i momenti più belli della storia della Salernitana, un'emozione indimenticabile per chi, sulle note della celebre canzone, ebbe modo di ripercorrere i momenti più belli di quella splendida cavalcata.
In B, pur non giocando sempre titolare, ha dato un valido contributo sacrificandosi anche quando la condizione fisica non era ottimale. Con Torrente il rendimento fu altalenante (ingenua l'espulsione rimediata a Brescia), ma con Menichini tornò a tratti il giocatore ammirato in Lega Pro al punto che, nelle difficoltà, quasi si sacrificò in veste di terzino. Durante il ritiro era apparso carico e motivato, guidato da Sannino in ogni singolo movimento e invitato a mettere a disposizione del gruppo la sua grande esperienza. Le vie del mercato, però, sono infinite e le ultime 48 ore hanno riservato una sorpresa inaspettata: la chiamata di Tesser, il biennale della Cremonese, il sì della Salernitana. Nulla, però, potrà cancellare due campionati da assoluto protagonista e le emozioni del post Casertana: Salerno ringrazia Davide Moro, il biondo centrocampista che ha trascinato i granata in serie B.
Gaetano Ferraiuolo