Anche Gennaro Troianiello saluta Salerno e, come accaduto a Sciaudone nello scorso mese di gennaio, affronterà immediatamente i granata da avversario. La sua esperienza con la maglia della Salernitana non è stata certo esaltante, complice una condizione fisica lontana dagli standard ideali che non gli ha permesso di confermare quanto di buono fatto con le maglie di Sassuolo e Frosinone. Eppure l'inizio era stato promettente, con un gol importantissimo sotto la curva Sud nel derby vinto per 3-1 contro i cugini dell'Avellino. Poi un calo progressivo nonostante le tante chance concessegli da Torrente: i tifosi ricordano l'errore sotto porta al 90' col Trapani, lo zero nella casella degli assist vincenti e, soprattutto, numerosi 5 in pagella che hanno indispettito anche la dirigenza. Lo strappo si è consumato alla vigilia della trasferta di Lanciano, quando non fu convocato per motivi disciplianari: nessuna "notte brava" o lite con un compagno, quanto una goliardia di troppo nel corso della fondamentale riunione tecnica post rifinitura. Reintegrato nelle settimane successive, Troianiello ha giocato titolare nella nefasta trasferta di Como per poi ritrovarsi fuori rosa 24 ore dopo. A Terni le cose non sono andate meglio: tanta tribuna, 5 presenze ed un rapporto mai decollato con l'ambiente.
In ritiro a Sarnano sperava che le cose potessero cambiare ed ha avuto il merito di fare gruppo pur sapendo che sarebbe andato via a fine mercato. Sannino lo aveva già allenato ed ha fatto le valutazioni del caso giorno dopo giorno, ma dopo il derby di coppa con il Benevento la decisione è stata unanime: fuori rosa assieme agli epurati Franco e Rossi, nella speranza di concordare la rescissione consensuale e liberare un posto nella lista dei 18. Ieri il colpo di scena, con il trasferimento al Verona a titolo definitivo e un addio senza rimpianti: domenica, tuttavia, dovrebbe accomodarsi in tribuna, sperando di ripartire e riscattarsi quanto prima dopo una serie di annate tribolate.
Gaetano Ferraiuolo