Lo sceriffo è tornato. La città di Salerno è sporca, ci sono di nuovo incivili che deturpano l’immagine della città europea? E allora rilanciamo la campagna “cafoni zero”. Dal suo settimanale appuntamento del venerdì il Governatore annuncia il pugno duro contro chi abbandonata rifiuti, ma anche contro chi rovina le aiuole e contro i questuanti stranieri davanti a chiese, supermercati e farmacie. Lotta senza sconti anche per agli abusivi del lungomare, dei Mercanti e sul Corso.
“Non possiamo perdere il controllo della città” ha detto il Presidente mandando un implicito segnale al suo successore Vincenzo Napoli. E annuncia di voler sollecitare il Prefetto Malfi per una immediata riunione per l’ordine pubblico e la sicurezza.
“Uno dei punti che differenzia il Nord dal Sud è lo spirito civico: noi dobbiamo crescere: non possiamo avere un vigile urbano ad ogni cassonetto per la raccolta del vetro o ad ogni auto in doppia fila. Se esiste una percentuale del 5% di cafoni questi provocano un danno all’intera città”.
L’ex sindaco non risparmia nessuno e torna anche sulla presenza degli stranieri a pochi metri della Questura. La prima volta ne parlò durante la campagna elettorale per le amministrative a sostegno di Napoli. Nel suo intervento al Grand Hotel Salerno De Luca fu durissimo: da poco si era verificato uno stupro sulla spiaggia di Santa Teresa e già allora il governatore riservò un giudizio assai severo per gli agenti di Piazza Amendola. Stavolta ha parlato di accattonaggio e prostituzione a ridosso dello Stadio Arechi come a Piazza della Concordia e del gruppo di extracomunitari che ancora campeggia alle spalle del Cinema Augusteo. Nulla sembra contrariarlo più della cafonaggine e della inciviltà. “C’è gente che ti strappa gli schiaffi dalle mani” ha aggiunto. De Luca rivuole la “sua” città pulita. Ma non si è capito se ce l’abbia di più con i cittadini maleducati o con l’attuale amministrazione. Di certo i salernitani hanno mostrato di apprezzare moltissimo il ritorno dello sceriffo. Stando al sondaggio che vi proponiamo nel video allegato sembra proprio che non aspettavano altro.
rostri