Conferenza stampa prepartita per mister Sannino, carico e concentrato in vista del big match in programma domani sera allo stadio Arechi contro il Verona. "Una sfida che si prepara con grande intelligenza" - ha esordito il tecnico -"sappiamo benissimo che tutti voi aspettate questa partita da 5 anni per motivi noti a tutti, ma io devo essere bravo a isolare la squadra da un ambiente molto carico. In campo saremo undici contro undici, dobbiamo rispettare un avversario che ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. Manca Pazzini, ma in avanti sono tutti molto forti: temo molto Bessa, un giocatore eccezionale per la categoria".
Sul possibile modulo e sull'undici che scenderà in campo, il mister si è espresso così:
"La tattica e il modulo contano relativamente, a me interessa l'atteggiamento. Voglio vincere e muovere la classifica, ma da allenatore l'auspicio è di vedere una prestazione convincente e di ottimo livello come accaduto a La Spezia. Ho le idee molto chiare, a volte i giornalisti provano a confondermele, ma so benissimo quello che devo fare. Vitale o Zito? Stanno bene, domani vedrete. Mi piace confrontarmi con voi, ma mi chiedo come mai nessuno domandi di Caccavallo, Della Rocca, Improta: volete capire che sono tutti fondamentali e che spesso i meno noti sono quelli che fanno vincere partite e campionati? Date per scontato che giochino Coda e Donnarumma, io invece tengo tutti sulla corda e sceglierò in base a quello che vedo".
Il tecnico si concentra proprio sul tandem d'attacco:
"Ripetersi nel calcio è sempre difficile: l'anno scorso è azzerato, per me conta quello che fanno da metà luglio in poi. Sono due buoni giocatori, ma anche Joao Silva e Improta stanno lavorando benissimo e daranno un contributo notevole".
Sul mercato:
"Finalmente è finito, ora fino a gennaio possiamo concentrarci esclusivamente su questo organico. Non ci poniamo obiettivi, vedremo strada facendo dove possiamo arrivare. Mi sono confrontato con il presidente, l'arrivo di Della Rocca mi ha soddisfatto molto e anche Marchi ha tutte le caratteristiche per fare benissimo. Ronaldo lo conoscevo, Perico completa il reparto arretrato e tornerà utilissimo".
Inevitabile parlare di Rosina:
"Insistete molto su queste domande, vi ripeto che preferisco parlare del gruppo e non del singolo. Rosina è un giocatore molto intelligente, potrebbe giocare anche terzino per quanto è generoso: solo in porta non sarà schierato per motivi fisici. Sta crescendo, è un ragazzo umile e ha doti umane fuori dal comune. Salerno imparerà a conoscerlo".
Fattore pubblico importante:
"A patto che la squadra non si faccia coinvolgere oltre misura. Per me sarà l'esordio all'Arechi, uno stadio importante e tra i più prestigiosi d'Italia per passione ed entusiasmo. So quanto ci tiene il pubblico, oggi un tifoso mi ha detto che Salernitana-Verona ha la stessa valenza del Battesimo del figlio. Per ora mi concentro sulla gara, da domani mi godo le emozioni: quando saliamo sul pullman per andare allo stadio non voglio sentire i rumori dei tamburi, ma il battito del cuore dei miei calciatori. Poi giocheremo in dodici, tutti insieme per vivere una notte indimenticabile".
Redazione Sport