Virtus Entella – Avellino 2-0: le pagelle

Avellino (3-5-2)

Frattali 6: Incolpevole sul gol di Masucci, spiazzato da Caputo su calcio di rigore. Nel finale evita l’imbarcata mettendoci le dita su un piattone angolato di Ammari.  

Donkor 4: Si perde Masucci in occasione del primo gol, dieci minuti prima aveva mandato in porta Caputo con un retropassaggio suicida: graziato. Si fa perdonare (da Caputo) atterrando in maniera maldestra Pellizzer e causando il calcio di rigore che chiude i giochi. Ogni volta che una palla passa dalle sue parti sono brividi. Due passi indietro rispetto al buon esordio contro il Brescia.

Jidayi 5: Paga dazio per una condizione fisica palesemente non ottimale dopo la lesione al polpaccio sinistro rimediata a Sturno. Imballato, preso spesso d’infilata.

Gonzalez 5: Fatta eccezione per qualche buon intervento di testa, sbaglia tanto in fase di appoggio e non riesce a far valere la propria esperienza anche in termini di leadership carismatica.

Belloni 6: L’essere adattato a destra è una condanna alla prevedibilità: rientro sul sinistro costante e cross che non arrivano mai dal fondo. Ci mette però tanto impegno, provando ad accendere le polveri offensive palesemente bagnate.

D’Angelo 5: Falloso e impreciso quando è il momento di concludere. In avvio si ritrova solo al centro dell’area di rigore, ma colpisce male di testa sciupando un’occasione che avrebbe potuto cambiare la partita (26' st Verde 5.5: L’ingresso non è molto brillante con un calcio di punizione battuto male, poi cresce alla distanza e fa vedere che può fare la differenza nell’uno contro uno creando più di un grattacapo alla difesa ligure).

Omeonga 4: Non è al top della forma per via di un’infiammazione ad un ginocchio. La Serie B gli spiega, tramite Entella, che è una categoria ricca di insidie: si ritrova a rincorrere avversari qua e là per il campo non garantendo il necessario filtro (34' pt Gavazzi 5.5: Anche lui non è al meglio e rientra dopo un tribolato pre-campionato. Prova qualche tiro dalla distanza: fuori misura. Fondamentale il suo recupero per innalzare il tasso tecnico e di esperienza della mediana).

Lasik 4: Solo un paio di passaggi: sbagliati. Impalpabile.

Asmah 5: Irruento e indisciplinato quando è il momento di scalare in difesa per disegnare la linea a cinque, ma ha personalità: se domato e indottrinato tatticamente è un giocatore che si può fare.

Mokulu 5.5: Lotta, sgomita, ma non è mai pericoloso. (15' st Ardemagni 6: Palla prolungata di testa e protezione del pallone prima di uno scarico all’indietro le prime giocate da calciatore dell’Avellino. Non ha il ritmo partita, ma è una garanzia e già si intravede).

Castaldo 5.5: Non s’illumina, non s’accende, ma su di lui c’è calcio di rigore al 76’. Ceccarelli se la cava evitando penalty e rosso.

Toscano (allenatore) 5: Due passi indietro rispetto alla prestazione offerta contro il Brescia. Disarmonia nei reparti e tra i reparti, la squadra si allunga e sfilaccia dopo una illusoria fase iniziale di equilibrio e predominio territoriale. Omeonga non è al top, ma va in campo: il cambio al 34’ evidenzia che, anche se è facile parlare col senno del poi, la scelta è controproducente. C’è a lavorare e in fondo lui non lo ha mai nascosto.

Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci 6; Iacoponi 6, Ceccarelli 6, Pellizzer 6.5, Sini 6 (37' st Baraye sv); Palermo 6, Troiano 6.5, Moscati 6.5; Tremolada 7 (22' st Ammari 6.5); Caputo 6.5, Masucci 7.5 (34' st Mota Carvalho sv). All.: Breda 6.5.

Marco Festa - Inviato a Chiavari (GE)