Napoli

Un'aggressione violenta, selvaggia. Un branco scatenato, giovanissimi violenti per trascorrere un sabato diverso. Nessun motivo apparente avrebbe scatenato un pestaggio brutale. Altro sangue nella agitate notti di Napoli. Due episodi. E due giovani feriti che finiscono in ospedale. Il primo fatto si verifica intorno alle 22 di sabato in via Nazario Sauro, tratto di strada frequentatissimo da famiglie, turisti, ma soprattutto da tante comitive di adolescenti. Mentre passeggiava in compagnia di alcuni amici, un 18enne di Marano è stato aggredito da un gruppo di giovani, senza apparente motivo. Uno degli aggressori ha estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello e lo ha colpito con due fendenti all’avambraccio destro. Il 18enne sanguinante è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare. 

I colpi di coltello gli hanno lesionato i tendini: ne avrà per almeno 40 giorni. «Non avevo mai visto prima i miei aggressori», racconterà poi agli agenti della Polizia di Stato che adesso indagano per identificare il «branco» dei violenti. Solo due notti fa, in vico Belledonne a Chiaia, un ragaz- zo di 21 anni era stato ferito al culmine di una lite con altri giovani. 

Il secondo episodio si verifica invece a pochi passi dalla stazione del- la metropolitana collinare del Museo. 

Un ragazzo ucraino di 15 anni è stato picchiato da tre giovanissimi, 'supportati' da altri sei o sette coetanei, tra cui anche un paio di ragazze, che incitavano a colpire.

È accaduto in via Foria, a Napoli. Gli agenti hanno notato la banda che si avventava sul ragazzino.

La baby gang si è data alla fuga nei vicoli. Il ragazzo era a terra sul marciapiede, dolorante e in lacrime. Secondo la Polizia municipale, gli aggressori appartengono a bande di minorenni napoletani già note per altri episodi. Vengono tutti dai quartieri adiacenti al luogo dell'aggressione. 

Se non ci fossero stati gli agenti della polizia municipale il 15enne ucraino sarebbe stato massacrato di botte. Gli aggressori - tra loro c’erano anche le «Barbie», le minorenni che crescono in fretta e si atteggiano già a donne - lo avrebbero lasciato sanguinante e con le ossa rotte a terra.

Con i motorini, oltre che con il pallone, giovani "scugnizzi" napoletani sfrecciano all'interno della Galleria umberto di Napoli. La denuncia è del Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Borrelli: «Stanotte in Galleria Umberto I gli scugnizzi incivili, oltre a tirare pallonate contro le saracinesche dei negozi, facevano scorribande sugli scooter. Vanno assolutamente farmati prima che distruggano il nostro patrimonio». «La Galleria Umberto I – aggiunge Borrelli – è di nuovo ostaggio, soprattutto la notte. I ragazzi devono divertirsi ma non a discapito della comunità. Ci vogliono i cancelli per proteggere questo monumento».