Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Ridotti di otto mesi a testa, sette degli otto daspo inferti ai tifosi biancoverdi dopo gli episodi di violenza nel dopo partita Avellino-Brescia (Leggi l'articolo). Aspettando l'esito del ricorso al Tar, che se accettato in toto, potrebbe annullare il provvedimento. Inoltre, rispetto alla prima ricostruzione dei fatti, sembra che nessuno dei due locali coinvolti nei tafferugli abbia subito danni rilevanti. La difesa punterà molto sul fatto che gli scontri presi in considerazione, sono avvenuti al di fuori di manifestazioni sportive.

I fatti: Due gli scontri fra tifosi avvenuti nel dopo partita di Brescia-Avellino. Il primo dinanzi ad un bar del centro, dove sarebbe scattata la scintilla. Poi lo scontro vero e proprio intorno alle 4 del mattino nel quale uno dei tifosi ha riportato diverse lesioni che hanno richiesto l'intervento del 118. E trenta giorni di prognosi.

Cause: Tutte da accertare. Anche se, stando alle prime indiscrezioni, gli scontri sarebbero stati causati da dissidi interni alla Curva Sud dovute a differenze di vedute fra due frange di tifosi. Dissidi che si protraggono da tempo e che un episodio, non ancora chiarito, avrebbe fatto degenerare.

I protagonisti: Si parla di venti persone identificate dagli uomini delle volanti dopo le indagini condotte dal dottore Castello. Otto tifosi sono stati colpiti da Daspo.

Indagini: Continuano gli interrogatori. Stamattina sono stati ascoltati altri testimoni che aiuteranno a ricostruire quanto accaduto, durante la sera degli scontri.

I Daspo: Inizialmente per sei tifosi erano previsti tre anni di squalifica a testa. Gli altri due, hanno ricevuto chi quattro chi cinque anni a testa. Ora il tribunale di Avellino ha ridotto la pena di otto mesi a testa per sette di loro. Aspettando l'esito del ricorso al Tar che, come anticipato, potrebbe anche cancellare il provvedimento. Parte della difesa si giocherà sul fatto che gli scontri che hanno causato le squalifiche dei tifosi, sono avvenuti al di fuori di manifestazioni sportive.