Alle spalle la sconfitta di Chiavari, la prima stagionale in campionato. Al “Comunale” l'Avellino ha perso e lo ha fatto in malo modo, disunendosi e perdendo le misure, nei reparti e tra i reparti, dopo poco più di dieci minuti. All'orizzonte la sfida con il Trapani di Serse Cosmi. Il centrocampista slovacco Richard Lasik traccia così il punto sul momento in casa biancoverde: «Riguardo la partita che abbiamo perso contro la Virtus Entella c’è poco da dire: non possiamo giocare così. Siamo entrati male nella partita. Dobbiamo analizzare gli errori commessi per non ripeterli».
Per farlo suo la società ha dovuto vincere un lungo braccio di ferro con lo Slovan Bratislava. Il mediano ricostruisce le fasi complicate della trattativa e spiega il perché della scelta di sposare la causa irpina: «I negoziati sono stati lunghi, ma non per colpa mia: io volevo venire ad Avellino fin da subito, ma la società dove ero prima ha fatto un po’ di problemi. Volevo tornare in Italia dopo essere tornato in Slovacchia per problemi personali, con mio figlio».
Già due presenze collezionate; per due volte in campo da mezzala sinistra in un centrocampo a cinque. Lasik non nasconde di prediligere l'impiego in una linea a quattro: «A me piace giocare in una linea a due, non è un mistero. Il ruolo che sto interpretando qui? Mi metto a disposizione del mister così come ho fatto a Brescia, dove ho fatto il terzino, il quinto di centrocampo, la mezzala. Detto ciò ho giocato quasi sempre in una mediana a quattro».
Chiusura con parole d’elogio per il tecnico Domenico Toscano ed il gruppo: «E’ uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto, con lui si lavora tanto. Ora la testa è già al Trapani. Ogni partita in Serie B è difficile, non è cambiato nulla da quando sono andato via. Stiamo studiando i prossimi avversari. I miei nuovi compagni di squadra? Mi trovo bene. Sono stato accolto nel migliore dei modi. È normale che per inserirmi negli schemi c’è bisogno di provarli ogni settimana. Gradualmente l’intesa migliorerà».
Marco Festa