Benevento

Compariranno domani dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, per l'interrogatorio di garanzia, le quattro persone colpite da una misura cautelare adottata in un'indagine del sostituto procuratore Assunta Tillo, della polizia stradale e dell'ufficio dogane in materia di evasione Iva su auto di provenienza comunitaria.

Come anticipato ieri, l'elenco degli indagati include Eliseo Caporaso (avvocato Nazzareno Fiorenza), 36 anni, di Benevento, Giovanni Romaniello (avvocato Giovanni Iacobelli), 50 anni, di Pietradefusi, entrambi agli arresti domiciliari; Angelina Piccirillo (avvocato Giuseppe Stellato), 47 anni, di Capua, e Giusepppe Tresca (avvocato Paola Porcelli), 53 anni, di Pietrelcina, sottoposti all'obbligo di dimora. Si tratta, nell'ordine, dei titolari della società acquirente e di un'agenzia di pratiche automobilistiche, e dei periti traduttori, ai quali sono contestate, a vario titolo, le ipotesi di reato di evasione Iva, falsità materiale e in scrittura privata.

L'inchiesta, per la quale sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per un valore di 1 milione e 116mila euro, era partita nel settembre 2015, dopo un controllo alla Italia Car Service srl di Benevento. Dai successivi accertamenti sarebbe emerso che la società - secondo gli inquirenti – avrebbe falsificato le fatture di acquisto di veicoli di provenienza comunitaria, “eludendo con artifici inerenti la documentazione il dovuto assoggettamento del bene all'Iva nazionale”.

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