Napoli

Casa Italia è stata inaugurata, gran parte degli atleti sono sbarcati a Rio, ora è tutto pronto per la quindicesima edizione dei giochi paralimpici. L'emozione sale, l'attesa sta per terminare. La data più attesa è quella del 7 settembre quando ci sarà la cerimonia inaugurale e l'accensione del braciere olimpico. A vivere tutti questi eventi emozionanti ci sarà anche Vincenzo Boni, nuotatore napoletano del Caravaggio Sporting Village che difende anche i colori del Gruppo Forestale dello Stato. La sua storia è particolare, in due anni ha raggiunto il gotha del nuoto mondiale. Caparbietà e classe le sue qualità maggiori. Una voglia di vincere fuori dal normale. Non gareggia per partecipare, l'ha detto tante volte, lui compete per vincere e realizzare il suo sogno. Atteggiamento che solo un campione si può permettere, perché solo chi è abituato a salire con continuità sui podi di mezzo mondo può mandare messaggi chiari agli avversari che vanno battuti anche in questo modo. Del resto anche Mark Spitz la pensava così e amava ripetere che “l'arte della vittoria passa anche attraverso l'intimidazione". Boni, che è allenato da Alessio Sigillo che ha provato a portarlo al massimo della condizione proprio per questo grande appuntamento, gareggerà per la prima volta sotto il sacro fuoco di Olimpia giovedì 8 settembre alle 15:32 ora italiana nelle batterie dei 100 stile libero. In caso di finale tornerà in acqua alle 23:36 per giocarsi una medaglia. 24 ore dopo ci riproverà con la staffetta 4x50 m mista, mentre il 10 settembre alle 16:31 sarà la volta delle batterie dei 50 dorso. Stile congeniale al ragazzo napoletano che punta forte alla finale delle 23:26. Sarà un tour de force quello di Boni, che dovrà sfruttare al meglio i due giorni di riposo fino a martedì 13 settembre quando darà l'assalto ai 50 stile libero con le batterie in programma alle 16:35 e la finale all'1:25. Ultimo sforzo giovedì 15 settembre nei 200 metri stile libero, gara difficile perché arriva per ultima, ma con Boni le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Prima di partite per Rio il campione napoletano aveva posato per un selfie con un altro grande delle piscine: quel Gregorio Paltrinieri che all'oro mondiale del 2015 ha aggiunto quello Olimpico del 2016. E una volta sbarcato a Rio c'è stato spazio per un altro selfie, quello con Giusy Versace, un'altra grande atleta che in Brasile va a caccia del podio. Ora manca solo quello con la medaglia che è il sogno di una vita.