Avellino

 

 

di Siep

 

Meglio del rosa: fucsia. Meglio di una donna: tante donne. Tutte insieme per una camminata che suona come una marcia contro il cancro. Domenica 18 settembre ritorna l’attesissima nuova edizione della Camminata Rosa che stavolta vedrà come baluardo un colore più intenso perché i dodici mesi appena trascorsi sono stati straordinariamente proficui nei numeri e risultati assicurati dalla rete della solidarietà delle donne irpine operate al seno, malate e guarite dal cancro, operate o vicine al dottore senologo, primario del Moscati Carlo Iannace. Ieri pomeriggio la presentazione della nuova edizione che quest’anno partirà alle 9 dallo spiazzale della funicolare di Montevergine a Mercogliano per approdare nel cuore di Avellino, sul sagrato del Duomo per una messa di preghiera. Una volta tornati sul sagrato via all'emozionante lancio dei palloncini rosa. Un appuntamento di grande suggestione per chi potrà e vorrà assistervi. Un momento di straordinaria umanità per ricordare quante persone perdono la propria guerra contro il cancro e quante, invece, riescano a liberarsi dal cancro. Poi tutti al Corso Vittorio Emanuele per trascorrere una giornata speciale tra gli stand gustosi di Irpinia StreEatMood. ad ogni partecipante che deciderà di camminare contro il cancro e in favore della cura, ricerca e prevenzione l’appuntamento è alle ore 9 davanti la stazione della funicolare, simbolo della rinascita dell’Irpinia dei bei luoghi e grandi opportunità come l’Amos e Amdos simbolo della rinascita delle donne dopo e durante la lotta al cancro. 

«Quello appena trascorso è stato un anno straordinario per numeri e risultati - spiega il dottore Iannace -. Siamo tutti soddisfatti dei risultati garantiti. La prevenzione resta la vera impresa da affrontare e vincere. Il modello irpino rappresenta il modello virtuoso da esportare per garantire la capillarità di servizi importanti per monitorare malattie diagnosticarle. Le domeniche della prevenzione ci permette di entrare in contatto con persone lontane da ospedali e occasioni di controllo. Ogni anno è straordinario guardarsi indietro e vedere quante donne abbiamo incontrato e quanto grazie alle donne Amdos e Amos siamo riusciti a fare tutti insieme». Ieri a Mercogliano c’erano molte referenti dei vari presidi. Sono dieci in tutto e sono nati e cresciuti con l’amore e disponibilità di donne in lotta e no. Persone in prima linea per promuovere e fare concretamente assistenza e prevenzione. I soldi raccolti saranno devoluti per una borsa di studio presso la Breast Unit del Moscati diretta dal dottore Iannace.