La prima gara è servita a Vincenzo Boni per rompere il ghiaccio. Le sue ambizioni non erano importanti visto che la sua categoria, S3, è stata accorpata a quella S4. Dunque un test per assaggiare l'emozione olimpica, gustarsi a pieno lo scenario che lo vedrà ancora protagonista nei prossimi giorni e testare la condizione sui 100 metri stile libero. Boni, reduce dall'emozionante cerimonia inaugurale andata in scena al Maracanà, ha chiuso la sua fatica in 1'39''66, crono nuotato a dorso che non gli ha permesso di centrare la finale del pomeriggio. “La cerimonia inaugurale è stata fantastica, emozionante, vedere la nostra portabandiera sventolare il tricolore è stato incredibile -ha raccontato Boni ai microfoni Rai-. Mi sono sentito fiero di essere italiano. I 100 sl erano una gara della categoria superiore, già essere entrato nella strating list è stato un successo. Ho voluto partecipare per rompere il ghiaccio e per provare l'emozione di nuotare subito. Ho avuto buone sensazioni, speriamo sia di buon auspicio per le mie gare”. Il nuotatore del Caravaggio Sporting Village che difende anche i colori del Gruppo Forestale dello Stato, tornerà in acqua già domani quando alle 16:31 nuoterà la batteria della staffetta 4x50 mista dove l'Italia sogna la finale. Boni si è preparato per l'appuntamento olimpico col suo tecnico Alessio Sigillo e oltre alla staffetta nuoterà anche i 50 dorso, i 50 sl e i 200 sl con l'obiettivo di provare a salire sul podio nonostante la concorrenza sia tantissima. In generale i grandi favoriti sono i padroni di casa del Brasile, le solite corazzate di Stati Uniti e Cina e lo squadrone ucraino.
Paralimpiadi. Boni rompe il ghiaccio con i 100 sl
In attesa delle sue gare il campione campano ha fatto il suo esordio paralimpico
Redazione Ottopagine