Salerno

Continuano le indagini per la morte del feto avvenuta venerdì scorso all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Ieri si è svolta l'autopsia sul corpicino che è stato poi restituito ai familiari. Saranno necessari venti giorni per avere i risultati, il pm che segue il caso, Elena Cosentino, ha nominato tre periti, anche la famiglia vuole vederci chiaro e ne ha nominato uno proprio. Dalle prime indagini è risultato che il cordone ombelicale avesse un nodo, si ipotizza quindi una morte per soffocamento, causata proprio dallo strozzamento che avrebbe impedito di respirare al piccolo.

Intanto aumenta il numero degli indagati che passa da quattro a sei, oltre all'equipe che ha assistito la giovane madre quella sera, sono stati inseriti anche due paramedici, che si aggiungono ai due ginecologi, all'ostetrica e all'anestesista, precedentemente coinvolti. Tra le ipotesi di reato l'omicidio colposo e le lesioni gravi. La procura analizzarà anche i tracciati e le ecografie svolte nei giorni che hanno preceduto la morte del bimbo, la giovane madre, infatti, si era recata più volte in ospedale in preda a dolori addominali ed era stata rimandata a casa.

Redazione Salerno