Salerno

Fonderie Pisano, i residenti pronti ad arrivare a Strasburgo. Mentre si continua nella raccolta firme per l’integrazione dell’esposto-denuncia da presentare in Procura contro l’avvelenamento delle Fonderie dal 10 al 31 agosto, si prepara l’incartamento per il ricorso alla Corte Europea. Il ricorso, come già anticipato (guarda qui), sarà presentato alla città lunedì prossimo in un incontro congiunto fra il presidio permanente e il comitato “Salute e Vita”. Non solo con il comitato che annuncia un percorso di dieci tappe di sensibilizzazione nei tre comuni con la più alta incidenza di morti ed ammalati di cancro: Salerno, Baronissi e Pellezzano.

Insomma continua il confronto a distanza fra la proprietà, ma anche le maestranze, e i residenti con il comitato che annuncia una serie di “iniziative da mettere in campo, per impedire che riapra lo stabilimento di Via dei Greci, che da troppi anni ha danneggiato la qualità della vita della popolazione e delle stesse maestranze, augurandoci che la Magistratura non ceda ai ricatti dell’imprenditore Pisano che ci auspichiamo paghi ben presto il suo conto con la Giustizia”. Tra l’altro, proprio questo pomeriggio, a partire dalle 17,30, ci sarà una nuova assemblea pubblica presso la chiesa di Santa Maria dei Greci, a qualche metro dallo stabilimento fortemente contestato.

Sarà possibile continuare a ritirare i moduli per la presentazione del ricorso in Procura ad integrazione di quello precedente. Non solo, sarà anche possibile ritirare quelli inerenti al ricorso a Strasburgo, alla Corte Europea per violazione da parte dello Stato Italiano, Regione Campania e Comune di Salerno della Convenzione dei Diritti dell'uomo. Nel frattempo, il comitato ha continuato a raccogliere la documentazione d’immagini e filmati da allegare alla denuncia-querela d’integrazione alla precedente, per quello che si annuncia un voluminoso dossier che sarà depositato alla Procura della Repubblica di Salerno.

 

anro