La Dipartimentista “Igiene Ambientale” della Uil Trasporti Avellino-Benevento, Angela Succo, in riferimento alla riunione che si è svolta presso la Regione con l'assessore Giovanni Romano, spiega che: “Pur riconfermando il Piano che porterebbe al reimpiego dei lavoratori dei Consorzi dopo una riqualificazione professionale conseguita attraverso specifici processi di formazione retribuita, è inaccettabile la pretesa di concedere l'accesso al Piano di reimpiego solo ai lavoratori che accettano di interrompere volontariamente il rapporto di lavoro con i Consorzi. E' inaccettabile che le procedure previste per attivare il Piano impegnino tempi pari ad almeno 6/8 mesi, incompatibili con l'urgenza dei lavoratori a cui da anni non sono corrisposte le retribuzioni maturate. E' inaccettabile che l'accesso al Piano non sia contemporaneo e garantito per tutti i lavoratori”. Queindi, secondo la sindacalista, il Piano presentato dalla Regione “Non rispetta gli impegni che i rappresentanti di Palazzo Santa Lucia hanno assunto nei loro incontri precedenti; nn soddisfa le immediate esigenze di reddito dei lavoratori e non offre adeguate prospettive di ricollocazione”. Ed ancora, “non garantisce che siano attuati i processi di reimpiego previsti per i lavoratori dei Consorzi di Bacino dalla Legge Regionale N°5/2014; mette in discussione la stabilità occupazionale dei lavoratori; e conferma l'espulsione dal ciclo produttivo dei lavoratori già licenziati da alcuni Consorzi. Per questo motivo i sindacati hanno rotto le trattative con la Regione. I lavoratori non possono più aspettare. Le Istituzioni devono: Restituire stipendio e dignità ai lavoratori dei Consorzi; trasferire i lavoratori dei Consorzi nelle gestioni Comunali del ciclo dei rifiuti, come previsto dalle Legge Regionale N° 5/2014; reintegrare tutti i lavoratori licenziati; Gestire correttamente le procedure di disponibilità aperte da alcuni Consorzi”.