Accoltellò il compagno di scuola dell’istituto “Genovesi-Da Vinci” di via Sichelgaita, per un ombrello danneggiato, l’avvocato del minore chiede il rito abbreviato nel procedimento fissato per il prossimo 29 novembre. Una procedura che, in caso di condanna, gli permetterà di usufruire di uno sconto della pena pari ad un terzo del totale. Il minore G.I., 17enne, difeso dall’avvocato Loredana Masuccio, dovrà rispondere di tentato omicidio nei confronti del compagno 16enne, C.S., per i fatti avvenuti lo scorso 15 febbraio.
L’accusato, secondo la disposizione del Gip del Tribunale dei Minori di Largo San Tommaso d’Aquino, Maria Rosaria Minatolo, sarà accompagnato in udienza, trasportato dalla comunità nella zona dei Picentini, dopo aver trascorso del tempo nel carcere minorile di Nisida. E in udienza ci saranno anche i genitori del ragazzo ferito, che per quindici giorni rischiò seriamente la vita per le ferite riportate. La famiglia del 16enne accoltellato si è costituita parte civile nel procedimento. Come si ricorderà, lo scorso 15 febbraio, e con l’istituto in autogestione, i due minori ebbero una vivace discussione per futili motivi che altro non erano che un ombrello rotto. Forse una scusa, visto che far i due pare ci fosse della ruggine.
I due ragazzi iniziarono a discutere all’interno di un’aula di quarta per poi proseguire nel corridoio dove poi avvenne il ferimento. Secondo la ricostruzione, il feritore fece perdere le proprie tracce negli attimi successivi l’aggressione, nascondendosi in uno dei bagni. Tanto che solo nel pomeriggio gli investigatori riuscirono a risalire a lui arrestandolo. Il tutto mentre il ragazzo ferito fu subito sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla giugulare. E quel coltello, secondo le accuse della Procura, il 17enne lo aveva portato direttamente da casa a scuola e “senza un giustificato motivo”. E da quest’accusa che il ragazzo sarà chiamato a difendersi il prossimo 29 novembre.
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