Benevento

Dopo aver appreso la data di nascita del Benevento, tra i tifosi si è sviluppata  una grande voglia di conoscere un periodo storico di cui, a causa della scarsità delle fonti, è noto ben poco. Da oggi, e per ogni martedì, pubblicheremo delle nuove “chicche” legate alle origini del calcio sannita.

Dopo aver annunciato la costituzione della società, la Littorio sceglie anche il suo allenatore. Si tratta di Scrivanti, ex calciatore di Juventus B e Alessandria. Nel periodo di precampionato la squadra azzurra (questo il primo colore sociale del Benevento) effettua tre amichevoli contro il Calciatori Napoletani (terminata 1-1), l’Alba Salerno (1-1) e la Pro Torretta (vittoria per 5-1).

Il torneo di Terza Divisione partì nel novembre del 1929. La prima giornata fu particolarmente amara per la compagine sannita che fu sconfitta per 5-0 dal Dopolavoro Ferroviario.

Il 24 novembre 1929 avvenne l’incontro più sentito: il primo derby tra Benevento e Avellino. Alla vigilia del match le cronache dell’epoca davano per spacciata la Littorio, a causa della forza dei lupi ma anche per il fattore campo considerato che la sfida si giocò in Irpinia. Contro ogni pronostico, però, la sfida terminò 1-1. Per non farvi perdere la magia del momento, vi proponiamo il commento della gara, tratto dalle colonne del “Popolo Sannita” del 30 novembre 1929:

“La partita sostenuta domenica ad Avellino dai nostri atleti in maglia azzurra farà storia negli incontri calcistici che ha fatto disputare o che andrà ad organizzare la S.S. Littorio […] Quali sono stati i fattori che hanno influito perché venisse riportata un’affermazione che non sarà facilmente dimenticata? […] I beneventani si sono presentati sul campo del Littorio nettamente battuti per tecnica di giuoco ed anche per unità di componenti di squadra. A tutto questo aggiungasi un pubblico ostile che demoralizzava i nostri baldi rappresentati […] La squadra beneventana dopo la brillante prova di domenica, di certo, non sarà più considerata la cenerentola del girone, il fanalino di coda […]

Il nostro pubblico che, direi quasi, in passato aveva avuto sempre un senso di sfiducia verso gli atleti concittadini, ha dimostrato una maturità sportiva di primo ordine. Il suo entusiasmo, la passione, l’incitamento verso gli atleti in maglia azzurra hanno meravigliato la stampa e perfino gli avellinesi. Da Benevento, in treno, in auto, in bicicletta e perfino a piedi circa ottocento supporters si sono portati nella vicina Avellino […] Dopo i primi dieci minuti di gioco ho subito la sensazione che da parte dell’undici concittadino venga sostenuta un onorevolissimo incontro. Infatti i beneventani non mollavano, la difesa Beccarini – Reverberi è semplicemente meravigliosa […] Scotti è talvolta impegnato a fondo ma si salva con facilità parando l’impossibile […]Sul finire del tempo l’undici azzurro dovrà subire l’unico goal avellinese. E’ Ricciardi che veloce, irruente tulmina la rete di Scotti con un pallone a mezza altezza che dopo avere toccato lo spigolo interno del paletto schizza in rete […] Nella ripresa, all’attacco rifulge sempre Iaquinto che cerca di lanciare le ali. La mediana e la difesa centuplicano le loro energie; su di esse è scritto: non si passa. L’attacco abbozza continue discese e in una di queste Di Lauro carica in malo modo un nostro azzurro. Iaquinto con un tiro da oltre trenta metri batte nettamente Pecoraro. Non è possibile, a questo punto, la descrizione di quanto avviene nei reparti sanniti […] Si legge in tutti i beneventani la gioia, mentre nei reparti irpini subentra un tale mutismo che sembra aver dato un colpo anche ai propri giocatori […] La fine dell’aspra contesa è salutata con grida di giubilio da parte dei supporters sanniti. Gli atleti beneventani negli spogliatoi, estenuati dalla immane fatica vengono baciati ed abbracciati commossi dalla folla beneventana. Ecco le formazioni dei due undici scesi in campo:

Avellino: Pecoraro, Berardinelli, Fruggeri, Di Lauro, Bellezza, Silvestri, Hoffmann, Saviano, Quatrocchio, Ricciardi, Ricci.

S.S. Littorio: Scott, Beccarini, Reverbieri, Ievolella, Galano I, Novelli, Galano II, Scrivante, Iaquinto II, Ciarlo II, Capparuccia.

Ivan Calabrese