Gli imputati sono diventati, adesso, nove. Perchè Luca Scarinzi, di Vitulano, è uscito definitivamente dal processo nato da un'indagine sul Comune di Calvi del sostituto procuratore Antonio Clemente e dei carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio. E' la conseguenza della decisione, pronunciata dal Tribunale su richiesta del pm Maria Scamarcio, che ha sostituito in aula il collega Giacomo Iannella, di non doversi procedere nei suoi confronti e di altre persone per l'intervenuta prescrizione di quattordici capi di accusa relativi ad abuso d'ufficio, turbativa di gara, violazioni urbanistiche e in materia di stabilizzazione del personale.
Si tratta di un ulteriore abbattimento, determinato dall'incidenza del trascorrere del tempo, dell'iniziale quadro prospettato dagli inquirenti, ora racchiuso nelle contestazioni, a vario titolo, di associazione per delinquere, concussione e tentata concussione, lottizzazione abusiva.
L'attuale elenco degli imputati include l’ex sindaco Giovanni Molinaro, Antonietta Rapuano e Teresa Mangialetto, ex funzionarie del Comune, Vincenzo De Cristofaro, assessore; Gerardo Iannella, consigliere in carica, geometra; gli imprenditori Giuseppe Ingannato e Luigi Tuccillo, di Napoli; Gennaro Passaro, della provincia di Caserta, e Francesco Zitano, dipendente dell’Ente, difesi dagli avvocati Carmine Lombardi, Carmine Monaco, Alfonso Furgiuele, Andrea De Longis junior, Domenico Iommazzo, Valerio De Martino, Marcello D’Auria, Mario Mirra, Maurizio Liviero, Raffaele Scarinzi (che aveva annunciato la rinuncia alla prescrizione per Scarinzi e Mangialetto), Nicola Di Donato. Parti civili: il Comune di Calvi, un dipendente dell'ente e quattro privati sono rappresentati dall’avvocato Domenico Russo, altre due persone dall’avvocato Franco Errico. Oggi sono anche stati ascoltati alcuni testimoni, martedì prossimo una nuova udienza.
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