Da gennaio a giugno di quest’anno sono stati 81 i casi di suicidio per motivazioni economiche e la Campania, con la provincia di Salerno si mette in testa alla triste classifica delle regioni più colpite dal fenomeno. I dati sono stati raccolti e analizzati da Link Lab, il laboratorio di ricerca sociale della Link Campus University di Roma guidato dal professor Petragni.
In Campania, dall’inizio dell’anno, ci sono stati 11 casi di suicidio. Febbraio, marzo e giugno i mesi in cui si è registrato il maggior numero di casi. Un incremento delle vittime del 13,6 per cento, contro il 12,6 dell’anno prima, superando il Veneto che per la prima volta non è più la regione simbolo del triste primato, con un’incidenza passata dal 21,2 per cento del 2015 al 7,4 di questo primo semestre.
La tipologia delle vittime vede prevalere i disoccupati ma non mancano gli imprenditori rovinati dai debiti.
La fascia d’età più colpita dalle tragedie è quella compresa tra i 55 e i 64anni, dove si sono registrati quattro episodi. In calo il numero di vittime tra i più giovanissimi. Dall’inizio dell’anno complessivamente l’8,7 per cento delle vittime aveva meno di 35 anni rispetto al 12,4 per cento registrato nei primi sei mesi dello scorso anno.
Sconvolgente anche il dato sulle modalità scelte da queste persone per compiere un gesto così definitivo e violento. In otto casi il suicida ha scelto di togliersi la vita mettendosi un cappio al collo mentre tre hanno scelto invece un’arma da fuoco.
A metter il dito nella piaga ci pensa Beppe Grillo che usa i dati per andare al contraccacco di De Luca dopo le recenti dichiarazioni del governatore contro il Movimento Cinque stelle.
«Mentre De Luca invita i cittadini a ucciderci, nella sua Campania i cittadini si uccidono per la disoccupazione». Con queste parole Grillo, ha rilanciato su facebook un post del suo blog in cui riportava l’analisi dell’osservatorio, tenendo così viva la polemica a distanza con il presidente della Regione, che venerdì scorso - commentando le vicende del Comune di Roma - si era lasciato andare a quel “ve possino ammazzare tutti” . Un’uscita che non era andata affatto giù ai grillini che a questo punto attendono una risposta da Palazzo Santa lucia. Risposta che però non è ancora arrivata.