È già tempo di prove tecniche anti-Hellas Verona per l'Avellino, che questa mattina, sul manto in erba sintetica del “Partenio-Lombardi”, ha sostenuto l'unica seduta di allenamento odierna in programma. Equilibrio e concentrazione sono le parole d'ordine in vista della sfida con la favorita numero uno alla vittoria finale del campionato di Serie B, che con i lupi conclude il trittico di match contro le campane protagoniste nel torneo Cadetto: dopo l'1-1 a Salerno e la sconfitta per 2-0 a Benevento, gli scaligeri puntano forte sul fattore campo per riprendere la marcia. Da par suo il lupo vuole cancellare l'ultima, desolante, trasferta, culminata nel k.o. per 2-0 a Chiavari, contro la Virtus Entella. La caccia a un nuovo risultato utile, successivo al pari interno, a reti inviolate, con il Trapani, passa attraverso fila serrate, grande attenzione alle distanze tra i reparti e, ovviamente, da un'accurata fase di non possesso contro l'attacco atomico dei dirimpettai.
Toscano non ha dubbio alcuno: avanti con il 3-5-2, con un paio di novità rispetto all'undici iniziale schierato sabato scorso. D'Angelo, che ha abbandonato anzitempo, stremato, la partita a tutto campo che ha caratterizzato la sessione di lavoro mandata in archivio, è più che un semplice candidato alla sostituzione di Lasik, alle prese con una contusione al quadricipite della gamba sinistra ed ancora ai box; Asmah può rilevare Crecco sull'out mancino. Per il resto fiducia alla linea difensiva composta da Gonzalez, Djmisiti e Diallo; a Belloni sulla fascia destra con Paghera perno centrale della mediana e Gavazzi dirottato nel ruolo di interno sinistro. Là davanti Ardemagni e Castaldo, osservati speciali dalla dirigenza biancoverde oggi presente al gran completo in Tribuna Montevergine. Hanno sudato a parte Migliorini, D'Attilio e Tassi: questi ultimi due hanno giocato il secondo tempo della prolungata partitella. Sugli spalti anche Njegos e Pavle Radunovic, rispettivamente papà e fratello gemello di Boris, portiere serbo girato in Irpinia dall'Atalanta, che si appresta a collezionare la terza presenza tra i pali avellinesi.
Marco Festa