Salerno

Salernitana-Vicenza non solo rappresenterà la prima gara cruciale dell’anno per entrambe le compagini, ma metterà anche a confronto due attacchi asfittici finora. Sia granata che biancorossi hanno, infatti, dimostrato di avere le polveri bagnate per quanto concerne i frombolieri del reparto offensivo: gli uomini di Sannino hanno siglato due gol (Rosina a La Spezia e Coda in casa col Verona), mentre i berici sono addirittura ancora a secco.

I veneti possono, dunque, “fregiarsi” di un record davvero poco invidiabile, un evento più unico che raro. Il Vicenza è l’unico club professionistico (tra A, B e Lega Pro) a non aver ancora gonfiato la rete degli avversari in questa prima fase della stagione. Oltre ai 270’ di astinenza, i biancorossi dovranno, inoltre, fronteggiare le problematiche di un pacchetto arretrato apparso finora tutt’altro che imperforabile: ben cinque i gol incassati dai veneti. Per quanto concerne la Salernitana, Sannino dovrà, invece, studiare contromosse tattiche atte a rendere più ficcanti le manovre offensive della sua squadra.

La gara di Novara non resterà, infatti, di certo negli annali per la pericolosità espressa dai campani: sono stati soltanto tre i tiri complessivi scagliati verso la porta difesa da Da Costa, di cui solo uno (la punizione di Rosina deviata in corner dall’estremo difensore dei piemontesi) diretto verso lo specchio. Il match dell’Arechi costituirà, pertanto, un banco di prova per saggiare i miglioramenti offensivi dei campani e per cercare di lasciare nuovamente a secco il reparto offensivo del Vicenza: qualora i granata riuscissero nell’intento, garantirebbero a Terracciano l’inviolabilità della porta per la prima volta in stagione.

Redazione Sport