Salerno

Se la Salernitana, in questi anni, è riuscita ad ottenere risultati importanti, il merito è anche di un gruppo di persone che lavora dietro le quinte mettendo i calciatori nelle condizioni di poter rendere al meglio agevolando anche la presenza del "dodicesimo uomo" sugli spalti. La società, e in particolare il presidente Marco Mezzaroma, ha sempre elogiato la professionalità di tutti coloro che si occupano della gestione del servizio d'ordine: dalla Questura alla polizia, dai carabinieri ai vigili del fuoco senza dimenticare chi, in ogni partita, mette a disposizione la propria esperienza per tutelare l'incolumità degli spettatori e dei cittadini salernitani. Stiamo parlando, ovviamente, del grande gruppo degli steward granata, guidato dal responsabile Gianluigi Casaburi, persona stimata a Salerno e provincia da sempre distintasi per la sua signorilità e per una straordinaria capacità organizzativa. Insieme al fidato collaboratore Alessandro Loffredo, Casaburi è sempre a disposizione dei tifosi per qualsivoglia problematica e, quasi tutti i giorni, è presente in sede per la sottoscrizione delle Supporters Card.

Quanto agli steward, il loro lavoro diventa ancora più prezioso se ricordiamo quanto accadeva negli anni passati. Sembrano davvero lontani anni luce i tempi in cui tanti ragazzini entravano in campo a fine partita a caccia di cimeli, una scena decisamente triste e che è costata diverse multe alla società di Aliberti prima e Lombardi poi. Nelle sfide più delicate (non ultima quella col Verona) questi ragazzi hanno fornito un servizio eccezionale dal primo pomeriggio fino alla tarda nottata, controllando con attenzione che nulla accadesse all'interno e all'esterno della struttura. Perquisizioni a tappeto, problema "portoghesi" praticamente azzerato, ordine tassativo di non vendere bottigliette con il tappo per prevenire azioni incontrollate di qualche testa calda, ora saranno potenziati i controlli nel settore curva Sud per evitare l'esplosione di petardi che causa ogni volta multe alla proprietà e che potrebbe comportare in futuro la squalifica del campo. Alla squadra che scende in campo, dunque, fa da contraltare una grande famiglia che, nell'ombra e senza ricevere i necessari elogi, sta facendo la differenza contribuendo alla crescita della Salernitana: complimenti a Gianluigi Casaburi, ad Alessandro Loffredo, a Christian e Pino Tamburrino, Patrizia Fortunato, Walter Mastrocinque, Feliciano Bagnara e a tanti ragazzi che, per il bene di Salerno, svolgono un lavoro rischioso che non può passare inosservato. Nella foto che vi mostriamo, ecco tanti steward salernitani in bella mostra allo stadio Olimpico per la finale di coppa Italia disputata due anni fa tra Napoli e Fiorentina.

Gaetano Ferraiuolo