Avellino

Ed ecco il primo tour de force. È la fine e l'inizio di un trittico veneto-campano, anche se il tre che conta davvero è quello del numero dei punti in palio. Dopo l'1-1 a Salerno e la sconfitta per 2-0 al “Ciro Vigorito”, contro il Beneventol'Hellas Verona si appresta a chiudere il cerchio dei match in rapida successione contro le campane protagoniste in Serie B sfidando l'Avellino al “Bentegodi”, dove all'esordio stagionale in campionato asfaltò con un perentorio 4-1 il Latina ed in cui cerca il ritorno alla vittoria. Quello nella tana dei gialloblù, per i lupi, è invece il primo di tre appuntamenti filati contro le formazioni venete del torneo Cadetto: la gara di sabato (ore 15), al cospetto della favorita numero uno per il trionfo finale, sarà seguita da quella casalinga in programma martedì, con calcio d'inizio alle 20:30, con il Cittadella, ed infine dal testa a testa del 24 settembre, al “Menti”, contro il Vicenza. Tre partite in otto giorni. Il lupo insegue un successo centrato una sola volta nelle ultime sedici contese ufficiali con l'ambizione di piazzare una striscia di risultati utili in grado di far decollare umori e classifica. Sono destini incrociati quelli di Hellas Verona e Avellino, scanditi dal tre: il numero perfetto, come la prestazione, perfetta, che entrambe cercheranno di sfoderare per spuntarla nella giornata numero quattro di un'annata agonistica lunga e logorante in cui bisognerà gestire infortuni e defezioni in maniera sapiente. I biancoverdi ovvieranno al forfait annunciato del mediano slovacco Lasik con capitan D'Angelo; gli scaligeri vedono ridotte al lumicino le chance di recupero del bomber Pazzini, ma di certo Pecchia non starà a strapparsi i capelli potendo contare sul tridente Luppi – Ganz – Siligardi. Alle 15 seduta di allenamento a porte chiuse al "Partenio-Lombardi" per gli uomini di Domenico Toscano, che si appresta a rilanciare nell'undici iniziale, sulla corsia mancina, Patrik Kojo Asmah. Si va. Non resta che combattere come gladiatori nell'Arena.

Marco Festa