«Sono vittima di un passaggio continuo di cantiere perché il Comune ha creato lavoratori di serie A e di serie B. E' vergognoso che un sindaco si preoccupi di andare a fare la guerra a Renzi, lasciando i ragazzi a casa e noi senza lavoro». Adele Passaro è uno dei 108 operatori socio-assistenziali napoletani che, questa mattina, ha protestato sotto il Municipio di Napoli, per poi salire su, nella Sala Nugnes del Palazzo del Consiglio Comunale, ed incontrare i componenti dalla commissione Welfare presieduta da Maria Caniglia. Professionisti dell'assistenza arrabbiati perché non potranno portare il pane a casa. Cosi come sono infuriati i genitori dei tanti disabili partenopei, anch'essi presenti in Piazza Municipio, per i quali stamani la campanella non è suonata. Scuola negata, infatti, per i diversamente abili della città.
Il Comune non ha stanziato i fondi necessari per l'assunzione degli osa. Servirebbero un milione e 200mila euro. Risorse che non compaiono in alcun capitolo di bilancio nel previsionale approvato ad agosto. I lavoratori chiedono al sindaco De Magistris di trovare i soldi necessari per l'assunzione nelle cooperative sociali. Ma c'è anche chi, come Tonino Occhetti dell'associazione “Tutti a scuola”, avanza ulteriori richieste all'Amministrazione Comunale per garantire i migliori servizi possibili ai portatori di handicap.
«Trovarsi alla vigilia di un nuovo anno scolastico, in una condizione di grandissimo disagio e con la prospettiva di vedere nei prossimi anni ulteriori tagli che mettono in ginocchio totalmente l'assistenza scolastica ai diversamente abili, e mi riferisco principalmente al trasporto scolastico e all'assistenza domiciliare, è vergognoso», afferma Occhetti che, poi, aggiunge: «Questi sono motivi che rendono indispensabile la nostra presenza in piazza». Nel video servizio i momenti salienti della protesta degli operatori socio-assistenziali in Piazza Municipio, a Napoli.
Rocco Fatibene