Benevento

La vicenda risale a quattordici anni fa, al dicembre del 2002, quando erano stati chiamati in causa da un'indagine in materia di sfruttamento della prostituzione di alcune donne bielorusse in un locale a Bonito. Un'accusa dalla quale sono stati assolti perchè il fatto non costituisce reato.

E' la sentenza pronunciata dalla Corte di appello per Antonio Maiello, Ludmilla Snitko (difesi dagli avvocati Pierluigi Pugliese e Mario Cecere) e Gennaro Varricchio (avvocato Claudio Fusco), di Benevento. Le loro posizioni sono nuovamente state vagliate dai giudici di secondo grado dopo la decisione con la quale la Cassazione, nel gennaio 2015, aveva annullato la condanna dei tre imputati (per un problema legato all'utilizzabilità delle dichiarazioni delle ragazze straniere), rinviano gli atti dinanzi ad una diversa sezione.

In primo grado il Tribunale di Ariano Irpino aveva inflitto 7 anni a Maiello e 6 agli altri due. Pene ridotte in appello: 4 anni e 9 mesi per Maiello e Snitko, 4 anni e 3 mesi per Varricchio. Una sentenza che, come detto, dopo l'annullamento, è stata sostituita da quella di assoluzione.

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