Un tempo, con tanto di cesta in testa o tra le mani, si faceva quasi a gara ad uscire dai forni della città fino a notte fonda, dalla Guardia di sopra, via Parzanese ad altri vicoli nei giorni prima della Pasqua. Una tradizione quella delle pastarelle che è storia e fortunatamente in molte case e forni resiste ancora. Queste che vedete sono state realizzate dalle mani di Filippo Buosciolo, il cui volto è associato alla consegna del pane caldo di Angelucci, porta a porta nelle case anno fa, fino alla più lontana contrada del tricolle. E' lui a mostrare ai lettori di ottopagine, le prime pastarelle di questa annata pasquale 2015, avvolta almeno in queste prime ore dall'ingresso della primaverea da un vento freddo e gelido. Fuochi accesi nelle case e camini che fumano come a Natale, ma la Pasqua è vicina e le pastarelle non possono mancare nella tradizione arianese....
Gianni Vigoroso