Salerno

Quarantanove primavere e non sentirle. Oggi è il compleanno di uno dei più grandi portieri della storia della Salernitana. Daniele Balli è stato, infatti, l'estremo difensore granata nella stagione 1997-98, conclusasi con la storica promozione in A, e nel campionato successivo, terminato con l'amara retrocessione in cadetteria. Nel corso della sue esperienza in Campania, Balli si mise in evidenza per le sue doti da libero aggiunto e di portiere abile fuori dai pali, qualità assai confacenti allo stile di gioco dell'allora allenatore Delio Rossi, il cui 4-3-3 richiedeva che il portiere di turno sapesse giocare abilmente coi piedi e fosse tempestivo nelle uscite. Il numero uno toscano rispondeva perfettamente all'identikit e non è un caso che proprio lui fosse uno dei cardini della squadra dell'epoca.

Balli, inoltre, si ritrovò a giocare a Salerno nel momento più radioso della sua carriera: reduce da due promozioni di fila, dalla C1 alla A, conseguite ad Empoli tra il 1995 ed il 1997, si prodigò affinchè si materializzasse l'antico adagio "non c'è due senza tre". L'esperienza di Salerno gli consentì di assaporare con un anno di ritardo quella massima serie che già aveva conquistato con l'Empoli l'anno prima. Al di là delle statistiche (67 gol incassati in 64 gare disputate complessivamente), Daniele Balli è ancora oggi una vera e propria istituzione per il tifo granata. Tant'è vero che sono stati numerosi coloro i quali non hanno esitato a pubblicare messaggi sulla bacheca Facebook dell'ex portiere. Tanti auguri, Daniele!

Corrado Barbarisi