Giornata di vigilia, giornata di conferenze stampa. Da Domenico Toscano a Fabio Pecchia: il tecnico dell’Hellas Verona ha presentato così la sfida in programma domani (ore 15), allo stadio “Bentegodi”, contro l’Avellino. Queste le dichiarazioni riportate del tecnico, riportate dal sito ufficiale del club scaligero (per vedere il video integrale della conferenza stampa di Fabio Pecchia clicca qui).
Testa all’Avellino - «Il mio sguardo si ferma a domani, quello che arriva dopo lo valuteremo in seguito. Ora penso all'Avellino, squadra forte con giocatori esperti, soprattutto là davanti. Proveranno a fare la gara con i loro strumenti e i loro mezzi, noi dovremmo essere all'altezza, giocando anche su palle sporche e vaganti, su questo dobbiamo fare la gara. Sarà una partita importante, ma dovrà essere sempre così: ci sono tre punti in palio e la nostra crescita deve essere di squadra. Se vogliamo arrivare fino in fondo ogni partita deve avere lo stesso significato, quindi serviranno grande atteggiamento e grande umiltà, oltre a portare i tifosi dalla nostra parteIo l’ex di questa sfida? Ho passato lì 8 anni della mia vita, sono cresciuto tanto come calciatore e come uomo, ad Avellino ho conseguito la licenza media, mi sono diplomato e lì ho iniziato l’università. Devo molto al Club che mi ha dato opportunità di crescere».
Adriano Lombardi - ?«L’ho avuto sia come allenatore che come responsabile del settore giovanile. Ha riposto sempre grande fiducia in me. Credeva in me e mi ha trasmesso tanto sotto tanti aspetti. Durante la sua malattia sono stato molto vicino alla famiglia».
Uno sguardo alla rosa - «Pazzini? Stamattina l’ho visto bene, sono felicissimo del suo ritorno, ha un valore tecnico assoluto e non soltanto sul campo. Siligardi? Ha fatto la differenza in B con il Livorno, le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti. E’ stato penalizzato perché dopo il Foggia ha avuto un problema che l’ha ritardato, chiaro che per un attaccante la scintilla del gol è fondamentale, peccato per quel tiro deviato ma sono felice da suo comportamento, pretendo tanto da parte di tutti. Zuculuni? È entrato con la Salernitana, ci ha dato una grande mano. Ha subìto un colpo forte al ginocchio e fa fatto fatica a recuperare, ma credo che tra domenica e lunedì sarà a disposizione. Ganz? Sta bene, ha avuto qualche situazione da gestire e ho tenuto conto di questo. Il mio compito è quello di esaltare le caratteristiche di ogni calciatore, a volte mi riesce e a volte meno, il rendimento in attacco e in difesa dei miei ragazzi è principalmente una mia responsabilità. Cherubin? Viene dalla preparazione con il Bologna, sta bene e può far parte dell’undici iniziale. Sono molto contento anche di Maresca e Troianiello, quando saranno in pari col gruppo ci daranno una grande mano».
Dove migliorare - «Dobbiamo fare meglio, tutti, nessuno escluso. Le sensazioni del post partita di Benevento dobbiamo trasformarle in energia positiva, la sconfitta va presa come opportunità di crescita, per migliorarci e diventare più forti. Alla prima occasione ci puniscono sempre, dopo la gara con il Latina sembravamo la squadra che doveva stravincere il campionato. Dobbiamo pensare che ogni partita è diversa, non ci sono partite facili o difficili, solo partite. Dobbiamo affrontarle nel migliori dei modi, abbiamo provato a farlo a Salerno e Benevento e non ci siamo riusciti. E' importante giocare bene, ma ancora di più vincere. Sappiamo quali sono gli errori che commettiamo, dobbiamo migliorare tutti, e in fretta. Il campionato? Siamo ancora nella parte iniziale di assestamento, le squadre devono ancora trovare ritmi e stabilità fisico-tattica, noi siamo partiti bene e adesso dobbiamo tornare a riprenderci alcuni atteggiamenti giusti. Dobbiamo capire quando tenere palla e quando tentare l’affondo, in questo gioco chi fa più gol vince, la regola è questa. Mi piacerebbe crescere e non perdere, ma la consapevolezza della gara di Benevento, al di là degli errori commessi, ci deve dare forza e quel pizzico di rabbia in più».
Le scelte a Benevento - «Spero non ci capiti più di giocare l’intera partita in 10 (ride, ndr). Le scelte che ho fatto le rifarei, avevo bisogno dei tre cambi più avanti, in quella situazione Romulo aveva giocato diverse volte, Pisano ha già fatto il centrale. Nella difficoltà abbiamo retto bene il campo, considerando che le migliori occasioni le abbiamo create noi».
I convocati - E dunque Giampaolo Pazzini brucia le tappe e figura regolarmente tra i convocati di Pecchia. L’attaccante gialloblu, assente contro Salernitana e Benevento per un problema alla gamba sinistra, ha ricevuto l’ok dallo staff medico ma sarà rischiato da Fabio Pecchia soltanto in caso di necessità a gara in corso. Nulla da fare per Franco Zuculini, unico infortunato tra le fila dell’Hellas. Squalificato Antonio Caracciolo: sarà rimpiazzato al centro della difesa dall’ex biancoverde Nicolò Cherubin. Stanno bene Mohamed Fares e Mattia Valoti, entrambi alle prese con qualche acciacco in settimana. Prima convocazione per Deian Boldor. Fuori rosa Leandro Greco. Compiute le scelte di formazione. Sarà 4-3-3 con Nicolas tra i pali; Pisano, Biancheti, Cherubin e Souprayen in difesa; Romulo, Fossati e Bessa a centrocampo; Luppi, Ganz e Siligardi in attacco.
L’elenco dei 21 convocati.
Portieri: Coppola, Nicolas.
Difensori: Bianchetti, Boldor, Cherubin, Pisano, Souprayen.
Centrocampisti: Bessa, Fossati, Maresca, Romulo, Valoti, Zaccagni.
Attaccanti: Cappelluzzo, Fares, Ganz, Gomez, Luppi, Pazzini, Siligardi, Troianiello.
Marco Festa - Inviato a Verona