(fra san) Baroni è costretto a fronteggiare la prima vera emergenza della stagione. Avrebbe voluto gestire il malanno di Ceravolo, scegliendo di non rischiare, si è ritrovato a dover fare a meno all’ultimo momento anche di Filippo Falco. Insieme a Melara formano un bel terzetto di assenti, giocatori che sono stati protagonisti nelle prime tre partite di questo campionato e vanno assommati a Puscas, che andrà in panchina proteggendo con un tutore il mignolo della mano destra fratturato nella partita della Nazionale Under 21 rumena. Il tecnico fiorentino dovrà fare di necessità virtù, senza fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Lui stesso ha detto che è portato a non cambiare quando le cose vanno bene. A meno che non sia costretto dalle circostanze. Questo potrebbe essere uno di quei frangenti a cui ha fatto riferimento. Ma avrà voglia di stravolgere un assetto che lo ha soddisfatto pienamente a causa di tre assenze? In fondo aveva già metabolizzato la possibilità di non avere né Melara, né Ceravolo. E non avrebbe cambiato nulla sul piano tattico, sostituendo “Peter Pan” con Jakimovski e la “belva” con Cissè. Se vorrà mantenere intatto il 4-2-3-1 di queste prime tre giornate, non dovrà fare altro che mettere Pajac al posto di Falco, “tout court”. O, se lo preferirà, spostare Ciciretti dietro la punta e posizionare Pajac sulla destra. Sembrerebbe questa la soluzione più idonea per mantenere inalterato l’assetto tattico preferito. Del resto il tecnico avrà tempo nel corso della partita di rendersi conto se sia il caso di cambiare qualcosa, così come ha fatto nel finale della sfida col Verona. E dunque passare ad un 4-5-1, che potrebbe prevedere un centrocampista centrale in più (De Falco) e mantenere ugualmente due giocatori larghi sulle fasce laterali. In fondo potrebbe essere questa persino una soluzione di partenza, se il tecnico non se la sentisse di inserire dal primo minuto Pajac, che sembra ancora troppo fuori dagli schemi della sua squadra. Dubbi che saranno sciolti solo questo pomeriggio quando i giallorossi scenderanno in campo al Francioni. Partita difficile, con assenze importanti e inattese. Ma la strega ha voglia di conservare la sua imbattibilità e magari recuperare al più presto quel punto di penalizzazione arrivato in settimana dal Tribunale Federale Nazionale. C’è da stringere i denti, anche in previsione del tour de force settimanale. Martedì si torna in campo: al Vigorito c’è la Pro Vercelli.
Latina-Benevento, stadio Francioni ore 15
LATINA (3-5-2): Pinsoglio; Della Fiore, Brosco, Tena; Gilberto, D’Urso, Moretti, Mariga, Scaglia; Boakye, Acosty. A disp.: Tonti, Amadio, Bruscagin, Corvia, Coppolaro, De Vitis, Di Matteo, Rolando, Paponi. All.: Vivarini
BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Buzzegoli, Chibsah; Pajac, Ciciretti, Jakimovski; Cissè. A disp.: Gori, Pezzi, Bagadur, Camporese, De Falco, Del Pinto, Ceravolo, Brignola, Puscas. All.: Baroni
Arbitro: Aureliano di Bologna
Guardalinee: Intagliata di Siracusa e Cecconi di Empoli
Quarto uomo: Guida di Salerno
Meteo ore 15: coperto, temperatura 24,5°