La Salernitana vista a Novara e contro il Vicenza, non è quella ammirata nelle prime due giornate di campionato. La squadra ha evidenziato ieri sera una fase involutiva, che al momento desta più di una preoccupazione. Certo, siamo appena alla quarta giornata ed è un po' presto per fare processi, anche perchè c'è tutto il tempo per recuperare, però trovarsi già nei bassifondi della classifica, sotto il profilo morale potrebbe incidere negativamente sul prosieguo del cammino.
Riscontriamo alcune analogie con l'inizio del torneo scorso, quando i granata di Torrente fecero un sol boccone dell'Avellino, all'esordio in cadetteria. Inizio al fulmicotone, squadra a tratti straripante, salvo poi sgonfiarsi alle prime difficoltà e avversità. Quest'anno la buona prova offerta dalla formazione di Sannino a La Spezia, il buon pareggio interno con il Verona, lasciavano presagire che ci si stava avviando sulla strada giusta, poi la squadra ha iniziato inspiegabilmente a sgretolarsi.
Probabilmente un eccesso di presunzione poter pensare, dopo aver tenuto a bada formazioni accreditate, di avere la meglio su squadre apparentemente in difficoltà. Presunzione che nel calcio costa particolarmente cara, soprattutto in un torneo come quello cadetto, pieno di giovanotti “agguerriti” con la voglia di emergere. Ovvio, che la qualità dei singoli viene amplificata quando i risultati ti danno ragione, allo stesso modo quando questi vengono a mancare, subentra un certo scoramento, che può portare anche a prestazioni sotto tono. Non è legge, ma è così. Si sa che che le vittorie mettono le ali ai piedi, le sconfitte pesano sul morale e sulle gambe.
La classifica parla chiaro: la Salernitana dopo quattro giornate è già costretta a rincorrere. Il rischio peggiore è che possa subentrare l' “ansia da prestazione”, peggiore nemica di Sannino e dei calciatori in questo momento. Il compito dell'allenatore è soprattutto lavorare con la sua squadra sotto il profilo mentale, considerando la difficile trasferta di Cesena che si terrà fra solo due giorni. Bisogna ricaricare le pile in tutti i sensi e portare punti a casa lunedì. E' fondamentale, anche per il tecnico, che addirittura potrebbe essere messo in discussione già dopo appena cinque giornate.
Maurizio Grillo