In cerca di un’identità e di una vittoria. A caccia di equilibri che s’intravedono prima di smaterializzarsi in maniera improvvisa, con effetti a dir poco deleteri. L’Avellino, ieri battuto 3-1 dal Verona, al “Bentegodi”, è tornato a sudare questa mattina, sotto la pioggia battente, sul manto in erba sintetica dello stadio amico, lavorando a porte chiuse tra l’amarezza per la seconda battuta di fila stagionale in trasferta, in campionato; l’ansia e la determinazione di trovare quanto prima una continuità di rendimento e di risultati, e con lo stimolo di avere la possibilità di tornare subito in campo. Martedì (ore 20:30) al “Partenio-Lombardi” arriva il Cittadella, inattesa capolista a punteggio pieno, come il suo merito, del campionato di Serie B. Scontato dire che non ci si potrà permettere di ripetere gli errori individuali che hanno propiziato il successo degli scaligeri nell’ultimo turno e che bisognerà incrementare il grado di pericolosità offensiva per cercare di brindare a quei tre punti centrati per una sola volta nelle ultime diciassette uscite ufficiali (30 aprile, Virtus Lanciano – Avellino 1-2, ndr).
Sicuri assenti Davide Gavazzi e Richard Lasik: il centrocampista veneto è stato costretto ad abbandonare l’ultima contesa al 32’, dopo essersi accasciato a terra toccandosi dietro alla coscia sinistra. Distorsione al ginocchio la diagnosi dello staff medico irpino, che sarà approfondita domani presso la clinica romana Villa Stuart; il mediano slovacco ha invece conosciuto l’esito degli esami strumentali sostenuti lo scorso venerdì in seguito alla contusione al quadricipite, rimediata una settimana fa, che lo ha costretto al forfait contro l’undici di Fabio Pecchia: lesione di primo grado al vasto mediale sinistro. Da valutare le condizioni di Pierluigi Frattali, oggi indisponibile al pari dei due compagni di squadra appena citati: il portiere, sottoposto a terapie, ha denunciato un affaticamento muscolare al flessore della coscia destra e potrebbe saltare pure il Cittadella dopo il Verona. Domani pomeriggio (ore 17:30) è già tempo di rifinitura, ovviamente lontano da occhi indiscreti. Senza sosta: l’Avellino insegue la svolta.
Marco Festa